Rassegna storica del Risorgimento

ALTIERI CARLO ; METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno <1957>   pagina <627>
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Carlo Altieri un confidente di Mettermeli 627
Il principe ereditario gode di un simulato amore di tutti i settari. Egli crede di giocarsi di loro, come essi credono di giocarsi di lui a suo tempo.
Il clero: il clero secolare, a cui spettar ebbe di richiamare morale e istruzione noi domini di S. Maestà Siciliana non gode credito per la sua un poco libertina condotta e per la sua mediocrità nelle scienze.
Il clero nel Regno di Napoli in generale è ignorante e sciocco e corrotto. I sacerdoti e vescovi sotto mendicati pretesti abbandonano le loro diocesi, cure, benefici per vivere nella capitale. In questo momento ve ne sono a centinaja. Alla eccezzione di una parocchìa in questa capitale, tutte le altre parocchie sono di 12 mila, venti, fino a 38 mila anime senza cooperatori e senza mezzi per mantenerli. Altretanto dicasi del regno. Sono moltissimi nel regno i preti, frati e monaci in concubinato legalmente riconosciuto in tempo di Murai. Molti ve­scovi per mano terza vendono i cannonicati, benefici.
H clero è scarso, screditato e poverissimo. I vescovi per reclutare sono ob­bligati ad accettare persone più screditate delle esistenti. Rimedio peggiore del male. I regolari si trovano nella stessa desolante necessità.
I monaci in generale non sono carbonari o liberi muratori.
Morale ed istruzione pubblica: ha morale e Vistruzzione pubblica sono bandite dalla Capitale e dal Regno da 20 anni. La generazione futura sarà più contaminata ed ardita ed irreligiosa della presente, sarà funesta alla religione, alla società ed al trono.
U regno demoralizza a vista. Senza morale e pubblica istruzzione il Regno di Napoli mancherà alla monarchia e cederà aWanarchia e poi alla democrazia.
Alla Nunziatella nel colleggio Militare destinato ad educare i futuri uffi­ciali nell'esercito vi è un guasto spaventevole, anzi incredibile. Quasi tutti i pro­fessori sono carbonari. Nel colleggio di Marina il guasto non è tanto grande, ma vi è. Nella università vi sono bona mixta malis. Ma in generale se il Re non richiama la Morale, Vistruzzione pubblica nel Regno per contraporre un antidoto al veleno dei settari, il Regno è perduto.
Polizia: Il ministro Clari è un galantuomo, ma mediocre di talenti e perciò ajutato e consigliato da birbanti.
In Roma, Napoli ed in Piemonte si taglia gramigna e non teste di papavero e la ragione è chiarissima, perché in queste polizie è scritto nel cuore di molti questo adagio: cane non mangia di cane. Le carceri, le fortézze, castelli dello stato napolitano, pontificio e piemontese sono divenuti magazzini per riporvi la gra­migna, la quale spunta e cresce nei terreni senza coltura. Ma non una testa, un capo, ma neppure un seme di papavero vi si trova. Eppure U papa­vero a mio senso è da trenta anni il marito della gramigna, come l'olmo della vite.
Le carceri ridondano. Ma i seduttori sono per la maggior parte immuni. I sedotti sono i tributati. Si vuole mietere erba umile e bassa e non Volterà te­sta dei papaveri e così sarà sempre fino a tanto, che nelle polizie, gendarmeria, truppa vi sono complici ed amici dei carbonari.
Le polizie di tutti regni sono in apparenza per il sovrano, ma in ultima analisi per i settari, perchè settari ne sono gVimpiegati. Mirabile artificio dei settari! Nella polizia di Napoli segretari, ordinanze, scrivani sono de Ulis. Ne ho prove.
Sette politiche: GVilluminati, gVamici della virtù, i liberi muratori domi­nano il ceto più nobile e ricco e gV ufficiali deWesercito Napoletano.