Rassegna storica del Risorgimento

ALTIERI CARLO ; METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno <1957>   pagina <631>
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Carlo Altieri un confidente di Mettermeli 631
più estese e la Villa detta Naso fu tutta ingojata dalla terra, ed ove erano case, abitanti, in due minuti fu valle e -palude. Un bello spirito ridendo sopra tanta portentosa disgrazia {non so con quale coraggio) inventò questo sarcasmo abba­stanza salato e pungente I Siciliani [ed è il seguente) sono rimasti senza naso . Lo stesso bello spirito vedendo alcuni antichi e vecchi ufficiali richiamati al ser­vizio per organizzare l'armata di S. M. Siciliana, disse e dice Evviva Sua Maestà Siciliana! Almeno ha trovato ufficiali, i quali non hanno ne gambe, ne forze per fuggire . J Siciliani ed anche il volgo con sapore ripetono all'oc­casione questi epigrammi.
Ma V. Altezza mi fece ordinare per il mezzo delVEcc. Signr. Generale Conte di Fiquelmont di percorrere la Sicilia per conoscerne lo spirito publico, onde a parte a parte narrerò quanto viddi. Premetto, che attinsi a fonti sicure e limpide e che non risparmiai diligenza e fatiga per servirla.
Rappresentanza del Governo di S. M. Siciliana in Palermo:
Il LuogoTenente Principe di Campo Franco funge le veci del Re. Egli gode senza contradizzione Vopinione generale di un galantuomo, ma non prove­duto dei talenti necessari al duopo. Arde di zelo e tanto rumina, sminuzza gVaf­fari, che vi mette tempo lunghissimo a deciderli. E notabile cosa, che egli deve corrispondere con il Duca Gualtieri segretario di stato per la Sicilia residente in Napoli. A questi fu messa la satira scritta alta Porta della cancelleria eter-nus judex et justus . {Due attributi della divinità). Ora se due eternità devono giudicare, quando ne risulterà il giudizio ? Il lamento su questo è generale.
Direttore delle cancellerie.
Queste sono quattro: Grazia e Giustizia, Finanza, Ecclesiastico e Militare. Di tutte queste quattro segreterie n'è il direttore il solo Mastropaolo, uomo di somma onestà e capacità. Ma certi uomini, ai quali si affidano tanti affari si­multaneamente, si definiscono con Vorologio alla mano, come si definisce la sorte di qualunque più robusto animale, a cui fu appoggiato un carico smisurato.
Tribunale di Monarchia.
Questo è un tribunale unico e privilegiatiSsimo in tutto il mondo cattolico. Un vescovo nominato dal re entra di fatto, come delegato apostolico, a diriggere, correggere, punire tanto i vescovi della isola di Sicilia, come gl'individui {oc­correndo) del clero secolare e regolare in tutto il regno ed apporre il Veto alle bolle, rescritti pontifici. La S. Sede fino ai tempi di Benedetto XIV cercò di moderare tanta estesa autorità ecclesiastica, ma invano. I papi, suoi antecessori aveano accordato tali illimitati privilegi apostolici ed i re e più i Siciliani fu­rono gelosi di conservarli, come lo sono tuttora. Maggiore e più estesa è Vanto? rità, maggiori sono i danni, die possono derivare da chi ne abusa. Roma ebbe gV Alessandri VI ed altri, ed i troni ebbero i loro tiranni. Ora, Altezza, posso accertarla, che da questo tribunale nasce tutto il male nel sacerdozio di Sicilia. I vescovi, i superiori regolari sono da questo tribuno {non dirò della plebe) ma tribuno e dittatore della chiesa sicula paralizzati anche nelle ammonizioni e penitenze disciplinari verso i loro chierici e monaci, perchè da questo tribu-nale, retto da un solo, solissimo vescovo si ricevono ricorsi anche in suspensivp ed in prima istanza non iniziato il processo. Il fatto è stato da me contestato con mille prove. Sentii i vescovi, i vicari capitolari, i capi dei regolari, mandai nel