Rassegna storica del Risorgimento

ALTIERI CARLO ; METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno <1957>   pagina <632>
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Riccardo Blaas
tribunale stesso a verificare il numero dei ricorrenti e raccapricciai. Non scrivo* come teologo Romano, ma come Politico. Conservi il re questa dittatura, ma im­pedisca, che ne abusi nella più piccola parte, se vuole vedere il clero risorto dal-l'avvilimento, in cui trovasi.
A tutto questo si aggiunga, che fattuale vescovo di Monarchia in Palermo è monsignore Trigona traslatato dalla chiesa vescovile di Messina a questo tribu­nale per essersi permesso in Messina e nella sua diocesi azioni indecenti e scan­dalose. Se il tribunale riceva denaro o no, io non voglio dirlo, perchè non fui, ne sarò presente a questi indegni complimenti in eterno. Ma nella monarchia, cioè negl'impiegati della medesima vuotano il loro peculio i preti e monaci pih in­degni e talora i vescovi e gl'abati prepotenti verso i loro sudditi. Mi costa questo incredibile fatto per delle prove le pih convincenti e numerose. Ripeto, non scrivo da teologo romano, ma imparzialmente e per la verità. Vorrei, che il re accor­dasse altrettanta autorità ad un solo sogetto per la disciplina dell'armata e si convincerebbe, che l'armata correrebbe la sorte tristissima della chiesa di Sicilia.
Clero secolare e regolare.
Questo popola le città principali della Sicilia e lascia deserte le campagne ed i villaggi. Nelle città vi sono comodità e benefici pingui. Nei villagi e campagne rarissime e poverissime parocchie e chiese succursali. Fa pietà il sentire {come io più volte sentii nei tuguri) da miserabili villici e donne, die erano obbligati a dare una elemosina in polli od ova per confessarsi da un prete e che i loro innocenti figli (tutti nudi, come li creò la natura) inanzi a me presenti, erano ne­cessitati a crescere senza dottrina Christiana, senza sorte alcuna d'istruzzione per totale mancanza di preti e di scuole. Qual vantaggio il re e la società puole aspettarsi da simili uomini ?
Vescovi.
Questi in generale sono esemplari e morigerati. Il re attuale regnante per un trattato conchiuso da tre anni con la S. Sede ne ha moltiplicato il numero, erigendo quattro nuove chiese vescovili, cioè Cartagirona, Piazza, Patti e Calta-nessetta e sottraendo dalle antiche chiese metropolitane la dotazione per le mede­sime. Ma dal dettaglio n'è risultato, che i nuovi vescovi non hanno da vivere ne mezzi per eriggere il seminario. Chi lo crederebbe? Sono coartati per il bisogno a vivere con il cosi detto Catedratico, cioè con la importuna ed annuale visita delle parocchie a loro sogette. Ed ecco un salutare progetta in astratto divenuto pernicioso in concreto.
Regolari.
Questi sono generalmente doviziosi e ricchi e sicuramente fra i proprietari di Sicilia i nostri monaci Benedettini portano il vanto per la estensione dei la­tifondi. Mi scordo di essere Benedittino e per la verità dirò, che i Monisteri nostri sono utilissimi alla religione ed alla società. Alleccezzione di quello di S. Nicola di Catania, ove tre miei confratelli da 40 anni hanno seminato la zi-zania, in tutti gl'altri monastèri regna la pace, ordine, l'osservanza e lo studio. PiU di settanta giovini appartenenti alle pih cospicue famiglie del regno sono accettati gratis dalla toro tenera età fra noi, ne si risparmia spesa per dare loro una educazione completa in tutti i rami della scienza* Il Sign. Generale Conte