Rassegna storica del Risorgimento

ALTIERI CARLO ; METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno <1957>   pagina <634>
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Riccardo Blaas
Armata imperiale.
Gode e (meritamente) la considerazione, il rispetto d'ogni classe di persone e in Napoli ed in Sicilia per la sua moralità, disciplina e subordinazione. GVuf-ficiali, che la comandano ed in specialità il conte Generale Lilienberg è adorato dai Siciliani. Attivo, spoglio di fasto, pieno di talenti militari e politici è utilis­simo in Sicilia. Auguro ad un ufficiale di tanto merito una salute più robusta e corrispondente al suo zelo.
Settari.
I Siciliani sono in miseria. Il loro commercio è nullo. Di due regni se ne formò un solo. Un re nominato IV divenne primo I. Ma Vantipatia fra Napo­letani e Siciliani è inveterata ed esiste anzi fermenta. Le opinioni possono neu­tralizzarsi con lungo e riflessivo processo politico, ma non distruggersi e combat­tere con un decreto reale. Ciò premesso. Gl'Apostoli dell'inferno, Greci, Inglesi, Americani, Spagnoli, Italiani (non parlo dei loro Sovrani e governi) fanno una predicazione o sia una missione fruttuosa. Quando si predica ai malcontenti poveri ed infelici, la teoria della novità, l'insubordinazione al legittimo trono, sotto cui sperimentano povertà e miseria, non si predica al deserto. Gl'apostoli sarebbero derisi e fischiati dall'uditorio se fra gl'uditori la generalità non fosse malcontenta ed infelice. I ministri del mezzogiorno d'Italia negano il supposto mio teorema, ma io lo sosterrei fino alla morte. Pancia piena ricusa pasto e pranzo.
La monarchia austriaca è più remota dell'amore inconsiderato della novità di tutte le altre monarchie, perchè con savie leggi e previdenze predispone i sudditi a non desiderarla, perchè non ne sentono il bisogno e l'urgenza. Gl'Italiani del regno LombardoVeneto torneranno ad adorare Francesco I, come adorarono Maria Teresa, Giuseppe II. Non sono profeta, ma non m'ingannerò, se Fran­cesco I in seno della pace potrà ordinare, prescrivere ciò che ordinarono e pre­scrissero i suoi augusti parenti. Tempore belli omnia jura sileni. La rivoluziono Francese troncò la vita alla felicità pubblica di tutta l'Europa ed io (ormai vecchio) mai potrò dimenticarmi di cosi vero ed atroce fatto.
La Sicilia desidera la novità ed a qualunque bestia rara e nuova, che si presentasse al suo lido o porti aprirebbe le braccia. Altezza, non esagero. Con­sultai tutti e poi tutti, m'internai travestito nei fondachi, visitai i palazzi e ri­sponde del fatto generale e comune presso tutti i ceti. Se i soldati austriaci ridotti a piccolo numero si ritirassero dalla Sicilia, oh quale catastrofe ! I Siciliani sentono bene, che una isola ribelle, non bisogna di cosa o derrata alcuna non puole essere recuperata da un re senza flotta e che molte rivali potenze marittime ago­gnano atta ribellione. La rivoluzione di Portogallo e di Spagna aprì i porti (per legge interdetti) delle Americhe e delle Indie agl'Inglesi, Americani, Svedesi e Danesi. Motti aprirono a simili metamorfosi nel Mediterraneo. Dio faccia, che ciò non si verifichi !
Inglesi.
In Sicilia si decanta il loro nome, la loro generosità. Dovrebbero decantare e cantare a duetto con l'isola di Malta il colossale progetto del sistema conti­nentale eseguito con le più truci maniere dal defonto Bonaparte. Il sistema con­tinentale e non l'Inghilterra arrichì l'Inghilterra e quelle isole, che si sottrassero al suo gioco conquistatore. Ora Malta e le isole joniche nel nostro mediterraneo