Rassegna storica del Risorgimento
1798-1805 ; AUSTRIA ; VENETO ; CENSURA ; CHIESA
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1957
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649
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Aspetti della politica ecclesiastica austriaca (1798-1805) 649
dell'antica politica aritigesuitica erano stati presenti in. quella decisione. Ed allorché, qualche anno più tardi, elementi della disciolta Compagnia cercarono di diffondere a Venezia l'opera dall'abate Proyart: Louis XVI détrané avant d'Uro roi, edita a Londra nel 1800* con la quale si difendeva la buona causa dei sovrani e, nello stesso tempo, si riguardava la soppressione dell'ordine gesuitico come la causa dei mali che hanno travagliato gli Stati e la Chiesa , il Governo generale non ne permise la circolazione. *)
Episodi, questi, che rivelano dunque, da parte austriaca, una costante attenzione a contenere ed a frenare quelle pericolose effervescenze polemiche che più. facilmente avrebbero potuto affondare le proprie radici nel terreno politico, in quel dibattito sul potere del principe e sulle responsabilità nelle trascorse vicende rivoluzionarie che né allora né mai sarebbe stato consentito. Tipica espressione di questo atteggiamento è un altro divieto censorio, frutto questa volta della corrente che faceva capo al Bacchetti ed aveva in lui il suo esponente nell'apposito ufficio. Nel 1803 era stata infatti pubblicata postuma a Venezia la Storia arcana della vita di Fra Paolo Sarpi di monsignor Giusto Fontanini2) che non tardò a suscitare l'immediata reazione dei più severi antigesuiti veneziani, fra i quali don Pietro Aiiloniutti. 3) Costui era rettore della chiesa ducale di San Giacomo di Rialto ed in risposta al Fontanini pubblicò, alla macchia alcune Osservazioni (che però nel 1813 furono regolarmente edite dal tipografo Santini di Venezia) che consistevano in un appassionato elogio del saper sommo di F. Paolo nelle matematiche, in tutte le parti della filosofia (il Sarpi avrebbe addirittura prevenuto Locke in alcune sue impostazioni metafisiche), nell'Ottica, Anatomia... nel Diritto Canonico, nella Politica e Storia di tutti i tempi ecc. U censore Bucchetti, non mancò di notificare al Governo che l'anonimo opuscolo era una miserabile produzione tendente a denigrare con falsità mal congegnate l'opinione sul corpo morale di un Ordine Religioso . *) Quelle Osservazioni infatti erano precedute da altre brevi considerazioni relative ad una Istanza dei principali abitanti della città di Venezia a Sua Maestà Imperiale pel ritorno dei Gesuiti, con le quali l'Antoniutti sosteneva che il Clero tutto nelle sue varie forme era ben lungi dal trovare doglianze e malcontez-
1) AJS.V.: G. G. 1802, 3 gennaio HI, 121.
2) Per il Fontanini vedasi in modo particolare: L. CONTORSI LISI, Fra Paolo Sarpi nel pensiero degli scrittori veneziani del 1700, in Ateneo veneto, CXXII (1937), pp. 108-122.
3) Pietro Antoniutti, sacerdote Molano da San Daniele, nacque nel 1732. Nel 1793 fu eletto parroco della chiesa di S. Jacopo Apostolo, di Rialto. In questo torno di tempo pubblicò in Udine il volgarizzamento delle Riflessioni di Odoardo Montagli sopra la elevazione e decadenza delle cinque pia celebri Repubbliche. Nel 1814 compì la sna carriera letteraria con la stampa in Venezia, presso l'editore Santini, delle Rifllessionì sulla Storia d'Inghilterra del lord Boligbroke. Mori nel 1827. Vedasi: G. B. CONTARINI, Menzione onorifiche de* defunti scrU-te nel nostro secolo, ossia raccolta cronologica alfabetica di necrologie, biografia, Venezia, 1845-1872, I, p, 117; C. DANDOLO, op, ci'/., pp. 213214. Per quanto riguarda le Osservazioni delI'Antoniut ti, vedasi ancora il medesimo DANDOLO, La caduta, eco... Appendice, Venezia, Narathovich, 1857, p. 20. Una necrologia di P. Antoniutti, comparve nel Giornale Trevigiano, t. XII, anno 1827.
4) Nuovi cenni biografici dei letterati ed artisti Friulani, Udine, Dorctti, 1887, p. 23 e F. STEFANI, Sul vero autore della storia arcana della vita di Fra Paolo Sarpi, attribuita a Mone. Giusto Fontanini. Note e documenti, in Atti dell'Istituto Veneto di scienze. Lettere ed Arti; Serie settima Tomo Terzo, Venezia 189192 dove si critica la tesi dell*Antoniutti attribuente la Storia arcana al Fontanini e si citano quegli autori che concordano e che discordano con lo stesso Antoniutti.