Rassegna storica del Risorgimento

1860-1918 ; ISTRIA ; GIORNALISMO
anno <1957>   pagina <656>
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656 Sergio Celia
occorre aggiungere almeno Casio De Franceschi, storico di vaglia* di alile vivacemente polemico nei suoi artìcoli di giornale.l)
In lingua tedesca si tentano effimere pubblicazioni: una per gli operai dell'Arsenale, il Ncptun, che deve pubblicare contemporaneamente un sup­plemento in lingua italiana; breve del pari la vita d'un foglio governativo in lingua italiana e tedesca, Pola; ugualmente a Pola escono i Bollettini del­l'Istituto idrografico della Marina, ma per i giornali veri e propri in lingua tedesca manca quasi del tutto la base etnica che li possa mantenere in vita.
Il primo giornale croato si stampa in lingua italiana nel 1888 ed è It Diritto Croato sovvenzionato da una società panslavistica di Mosca e diretto da un prete spretato, Ante Jakic. Il suo programma dice che è stampato in lingua italiana per quegli Slavi che non conoscono la lingua slava (!) e per quegli Italiani che desiderano essere a giorno intorno alle idee di chi di­rige il partito croato ; fin da qui sono manifeste due caratteristiche del mo­vimento nazionale degli Slavi: la mano clericale li guida, li distingue l'aggres­sività e la tendenza espansionistica.2) A differenza del movimento unitario italiano, sia da liberali che da democratici inserito in una più larga fratellanza europea, rispettoso delle nazionalità altrui, il movimento slavo tende ad allargarsi ancor prima che a consolidarsi nei suoi centri maggiori, e propa­ganda senza paura le sue idee tra gli Italiani e in lingua italiana. Questo fe­nomeno è stato più appariscente in Dalmazia, come ha messo bene in chiaro in alcuni suoi saggi recenti Giuliano Gaeta. 3)
Fino alla fine del secolo non nascono altri giornali croati in Istria (vi giunge però da Trieste la Nasa Sloga), mentre ne sorgono parecchi italiani* anche di tinta democratica, fra cui ricordiamo Le Alpi Giulie dirette dal garibaldino Domenico Ferra, L'Alba di Raimondo Desanti, L'Idea Italiana di Giuseppe Bartoli e il primo giornale religioso La Verità, tutti usciti nella fiera cittadina di Rovigno.
Pola intanto s'era fatta una grossa città intorno alle opere militari del­l'Austria, eppure i giornali governativi non vi trovano vita prospera: vi sor­ge invece II Popolo Istriano di Giovanni Timeus e poi il suo quotidiano II Giornaletto di Pola di tendenze liberali moderate, quasi nello stesso tempo del primo foglio dichiaratamente socialista H Proletario. H periodico scola­stico La Scuola di Parenzo ha vita breve, perchè i 400 maestri della provin­cia non possono sostenerlo, tanto misere sono le loro condizioni di vita.
Nel 1900 i partiti politici subiscono un processo di radicalizzazione e di rinnovamento; l'idea nazionale rappresentata finora dai liberali è ani­mosamente propugnata dal partito democratico istriano d'ispirazione maz­ziniana, da frazioni di socialisti e dai primi nazionalisti; nasce anche il par­tito clericale (austriacante di fatto, ancor più che in Trentino). Queste forma­zioni politiche tendono ognuna ad avere un proprio organo di stampa: i
>) Sull'attività giornalìstica di quest'ultimo, vedasi: GIULIANO GAETA, Lo origini del giornalismo fiumano, in Fiume, Roma, 1954, nn. 1, 2, 3 o 4.
2) Vedasi la mia comunicazione al XXXIII Congresso di storia del Risorgimento (Mes­sina, 1954) su / rapporti tra gli irredenti giuliani e il clero cattolico, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XLIII (1956), pp. 263-269.
3) Vedasi la comunicazione di Giuliano Canta al XXXII Congresso dì Storia del Ri­sorgimento (Firenze, I9S3) nella Rassegna stòrica del Risorgimento, 1954, IIIII.