Rassegna storica del Risorgimento

ISTRIA ; DE FRANCESCHI CAMILLO
anno <1957>   pagina <661>
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Lo storiografo istriano Camillo De Franceschi (1868-1953) 661
Il quale, in una sua relazione su II cinquantenario della Società istriana di archeologia e storia patria,!* dopo ricordate le varie iniziative, così pro­segue: Noi vediamo dunque l'Istria, in questo mezzo secolo, a fianco delle altre maggiori provincic d'Italia, cooperare modestamente al rinnovamento degli studi storici regionali, seguendo i metodi della scuola critica positivi­stica d'investigazione filologica. ...Sopra tutta l'opera della nostra società vigilò il pensiero di difesa e rivendicazione nazionale, a cui erano appuntati i voti ed i propositi degli Istriani . dopo aver constatata, in seguito alla prima guerra mondiale, l'interruzione di ogni attività del sodalizio, inneggia al felice risveglio dovuto alla Redenzione, per cui si può ricomporre e di­vulgare finalmente la storia recente della partecipazione istriana al Risor­gimento civile e politico della Nazione, al miracolo della sua indipendenza e unità; poter rendere pubblico onore ai patriotti nostri, travolti dalla morte e dall'oblio, che, per amore d'Italia, avevano lottato, sofferto, sparso il loro sangue. E a questa doverosa opera di riconoscimento e di riparazione s'ac­cinse la società dedicando una parte della sua rivista alla illustrazione dei tempi e degli uomini del Risorgimento, senza venir meno al compito princi­pale 'di attendere al passato più o meno remoto . -)
Questo, se non m'inganno, è, soprattutto, il programma di Camillo De Franceschi, nell'ultimo trentennio della sua lunga, laboriosa giornata.
E pacifico che il De Franceschi eccelle, soprattutto, nei suoi studi sto­rici sull'età medievale, specialmente in quelli pubblicati a partire dal 1924. 3) Ma nello stesso periodo si avvale dell'apertura degli archivi di Stato per darsi anche alle indagini sul Risorgimento a Trieste e nell'Istria. Precede, in ordi­ne cronologico, nel 1923, lo studio su Tomaso Luciani e il movimento patriot­tico istriano dal 1848 al 1866, 4) cui si riannoda lo studio, del 1949, su L'ai-tività dei Comitati politici di Trieste e dell'Istria dal 1859 al 1866, s) in cui le indagini del 1923 sono riprese e completate. Fonte di esse sono, soprattutto, le carte private di Tomaso Luciani, che è la figura dominante. Ad altri mi­nori personaggi dell'Ottocento istriano, il De Franceschi dedicò garbati, lucidi profili. 6)
Per il Risorgimento triestino il De Franceschi ci offre un discorso tenuto a Trieste il 17 aprile 1928, al congresso del comitato giuliano della Società nazionale per la storia del Risorgimento, dal titolo I primordi del movimento unitario a Trieste: 7) tratta della genesi tardiva, a confronto delle altre città e province d'Italia del movimento nazionale e ne ricerca le cause. Ne cito un passo solo, che però mi sembra assai significativo: Il movimento nazionale della Venezia Giulia il quale va diviso in tre periodi distinti: dal 1848 al 1859, dal 1860 al 1876, e dal 1877 alla guerra di redenzione... attende ancora il suo vero storico sereno ed imparziale .B' Altri due studi, su II
1) In Atti e Memorie, vói XLIV (1934).
i) Ibid., pp. 5-6 dell'est*.
3) ROSSI-SABATINI, op. eh., p. 57.
4) Pagine Istriane, II Borie, ET (1923).
*) In Atti e Memorie, voi. LIII (1949), pp. 145-230.
6) V. la cit. Bibliografia del Gentile.
7> In Èuooa Antologia, 1 ottobre 1928, 365-379.
8) Ibid., p. 366.