Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
anno <1957>   pagina <664>
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664 Attillo Depoli
a Venezia e come la proclamazione della Repubblica veneta sia accolta senza alcuna ostilità. ') In realtà l'ambizione di Carlo Alberto e le aspirazioni pie­montesi non arrivavano ancora a Venezia e, d'altro canto, se il pericolo re­pubblicano costituisce Possessione dei circoli monarchici sardi, il richiamo alle tradizioni ed il grido di Viva San Marco fanno immediatamente compren­dere che a Venezia non ci si trova di fronte ad un successo della propaganda mazziniana o dell'influenza francese. Si sarebbe certamente preferito un Governo provvisorio non qualificato, ma di fronte al pericolo di un Regno costituzionale austriaco che dal Veneto avrebbe potuto tendere anche alla Lombardia, si è pronti a considerare con favore la possibilità della coopcra­zione con la ricostituita Repubblica di S. Marco, che viceversa nulla aveva da cercare nei territori lombardi.2)
Solo così si spiega il fatto, più unico che raro nella storia delle relazioni diplomatiche, del Governo di uno Stato tradizionalmente monarchico che si affretta a riconoscere una Repubblica non appena proclamata, senza atten­derne nemmeno una comunicazione ufficiale: infatti il giorno 31 marzo il mi­nistro degli esteri sardo, Lorenzo Pareto, sulla base della notizia portata dalla voce pubblica e dai giornali si affrettava a porgere le sue congratu­lazioni al Governo Provvisorio di Venezia pel suo avvenimento ed a profe­rirgli quelle relazioni di buona amicizia, e quei soccorsi materiali per il con­seguimento della totale italiana indipendenza che, secondo la espressione sublime di Carlo Alberto, il fratèllo deve al fratello, f amico all'amico . In pari tempo, per vie meglio stabilire più intìrrri rapporti... e per cooperare con ogni efficacia al santo scopo dell'indipendenza e libertà italiana il Go­verno piemontese decideva di spedire a Venezia in qualità d'incaricato prov­visorio il sig. Lazzaro Rebizzo. 3)
Comunque, confermata la notizia della rivoluzione antiaustriaca delle popolazioni del Veneto, sorge per il Piemonte l'impegno morale di estendere la sua azione, anche se non richiestaci di là della Lombardia: il proclama che Carlo Alberto lancia da Lodi il 31 marzo è esplicitamente diretto agli Italiani della Lombardia, della Venezia, di Piacenza e di Reggio!4) Ma il Governo pie-
1) Le prime notizie della capitolazione austriaca sono pubblicateli 27 sera (v. p. e. II Risor­gimento di Torino e II 22 marzo di Milano). La notizia della proclamazione della Repubblica di S. Marco viene diffusa a Torino il 29 marzo da un foglio volante, che mette in evidenza che le pre­cedenti notizie non Io facevano prevedere (vedilo in quel Museo del Risorgimento).
2) Le stesse considerazioni devono aver consigliato il suo sorprendente passo al console sardo a Venezia, Antonio Facconnoni, che il 22 marzo alle sei del mattino si Teca in casa Manin per dire che egli Console Generale di Carlo Alberto lo consigliava, anzi lo eccitava, a proclamar la Repubblica (Rapporto di 6. Casari n i a Manin del 22 marzo, ore 7 ant. in PL-VÌS AT DE LA FAYE, Documenti e scritti autentici lasciati da Daniele Manin, Venezia, 1877, voi. I, p. 111).
3) L'originale della nota si trova al Museo Correr Ira le Carte Manin (n. 844): non vi è indi­cata la data dell'arrivo a Venezia, ma si può presumere ebe sia stata portata come credenziale dallo stesso Rebizzo: infatti la (rassetta di Venezia ne dà un estratto il giorno 13 aprilo (Vedi Raccolta per ordine cronologico di tutti gli atti, decreti, ecc. dei Governo Provvisorio della Repubblica Veneta, Venezia, Andreola, 1848-1849,1, p. 528). La nota è stampata in PLANAT.OP. cit., 1, p. 199.
*) Vedi il facsimile del proclama in SI'ELLAN/.ON, Storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, Milano, III, p. 938: Cario Alberto, che, com'è nolo, prima di decidere la guerra aveva voluto che gli fosse in viato un appello dal Governo di Milano, ricorda unche in questo stesso proclama di essere stato chiamato da quei vostri Concittadini nelle cui moni una ben meritata fiducia ha riposto la temporanea direzione della cosa pubblica : ma dal Governo veneto non gli era pervenuto né gli perverrà ancora per molto tempo nessun invito a venire in soccorso della Venezia.