Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
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1957
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665
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La missione Rebizzo a Venezia nel 1848 (565
montese si rende immediatamente conto che l'impresa supera di gran lunga le possibilità del suo esercito che non era affatto preparato ad un'azione offensiva di questa ampiezza: si conta sulla collaborazione dei Toscani e dei Pontifici per rafforzare l'ala destra dello schieramento, per bloccare Mantova e per proteggere i confini dello Stato della Chiesa,x) ma nessuno si illude che possano venir distaccati dei contingenti di truppe verso il Veneto il cui accesso è bloccato dalle fortezze del quadrilatero. E vero che le notizie che ne arrivano sono tranquillanti: gli Austriaci hanno sgomberato tutta la regione alTinfuori di Verona; Venezia avrebbe trovato l'Arsenale ben dotato di armi e le casse pubbliche piene di milioni, sicché aveva potuto assoldare immediatamente 6000 uomini fra i corpi franchi disponibili in Ferrara,2) e lo stesso Governo veneto si limita a chiedere (la nota è del 30 marzo) soltanto guidatori ed istruttori alle sue novelle milizie .3) H Ministero piemontese non si lascia però ingannare da queste illusioni; convinto oramai che la guerra sarà lunga e difficile e che ben scarso affidamento si può fare sulle novelle milizie dei governi improvvisati; persuaso che il Veneto avrà bisogno di ingenti aiuti militari e consapevole dell'insufficienza delle proprie truppe, decide di destinare alla difesa della Repubblica Veneta il soccorso che spera di ottenere dal Governo delle Due Sicilie e fin dal 7 aprile dà precise istruzioni al suo inviato co. Rignon, perchè Napoli avvii direttamente verso Venezia l'esercito promesso: 4) in questa tesi il Piemonte insisterà sempre fino a provocare il risentimento di Ferdinando II.5)
1) Continue sono le lagnanze del Comando Militare piemontese per la sproporzione fra la linea da occupare ed il nomerò dei soldati disponibili; per l'appello al Granduca di Toscana vedi la missione del Villamarina (La Diplomazia del Regno di Sardegna durante la prima guerra d'Indipendenza. C. PISGHEDDA, Relazioni con il Granducato di Toscana, Torino, 1949, passim.), per la richiesta a Pio IX vedi la missione Rignon (La Diplomazia ecc. - BAUDI DI VESME, Relazioni collo Stato pontificio, Torino, 1951, p. 97).
2) Secondo la Gazzetta di Genova del 31 marzo, Venezia aveva trovato 15.000.000 di svan-ziche, 400 cannoni e 600.000 fncflil Nello stesso giornale la notizia dell'arruolamento dei Corpi Franchi
3) L'originale della nota è conservata all'Archivio di Stato di Torino (Carte politiche diverse: cart. 25, n. 150).
*) Dispaccio del Ministero degli Esteri al Conte Rignon, inviato straordinario presso la Corte di Napoli:
Sarebbe poi sommamente giovevole al trionfo della santa causa che il Governo di Napoli valendosi dell'ottima sua Marina facesse con vapori trasportar..... truppe a Venezia, dove sarebbero accolte col massimo entusiasmo da quei nostri fratelli, e siccome quivi i popoli si armano {ariosamente ma che tuttavia mancano di ufficiali per condurli, converrebbe che le truppe napoletane avessero buoni ufficiali oltre il numero occorrente per il corpo di spedizione acciocché alcuni possano tostamente prendere il comando dei volontari Veneziani, ammaestrarli, disciplinarìi e condurli al. campo dell'onore dove anelano di accorrere, insieme con le truppe di linea e dividere con esse i gloriosi allori : 7 aprile 1848 (La Diplomazia del Regno di Sardegna ecc., G. QDAZZA. Relazioni con il Regno delle Due Sicilie, Torino, 1952, p. 14).
5) Re Ferdinando invia a Carlo Alberto, per concertare lo comune azione dei due eserciti, il capitano del genio Francesco Spondili; questi, presentatosi al Quarticr Generale a Somma-campagna il 5 maggio, si sente dichiarare che i Napoletani lungi dal venir qui a formare un sopracarioo di forze si recassero meglio nel Friuli , per abitare i Veneti.
Lo Sponzilli e offeso ed esprime 11 sospetto che Carlo Alberto e non vuole aiuti diretti, perché intende annettersi Lombardia, Parma e Moderni e lasciava che il Re di Napoli... mandasse truppe nel Friuli ad aiutare una Repubblica., poco disposta a fare sacrifici territoriali ; (7 moggio 1848-App. V. G< Vjaaato, Il Governo napoletano e la guerra del 1848, io Nuova rivista storica, 1921, p. 240. Il ministro degli interni del Regno di Napoli, Bozzelli dichiara il 17 giugno