Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
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1957
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673
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La missione Rebizzo a Venezia nel 1848 673
italiana. ') Il Della Marmora trova a Vicenza una situazione ohe lo spaventa. 2) come apaventa il Rebizzo. Questi si affretta a far conoscere la grave situazione: I volontari riuniti tutti a Vicenza, non oltrepassano i duemila, non han disciplina, e pochi sono in grado di caricare lo schioppo... Il generale si fermerà provvedendo ai migliori mezzi per la difesa; e trattasi di far miracoli, mancando tutto,... perfino i tamburi! 3) A Vicenza circola già una carta munita d'immense firme e pare che ne circolino altrove: è l'indirizzo che chiede l'aggregazione al Piemonte; nell'inviarla al Ministro aggiunge: Io resterò passivo come impongono le mie istruzioni ed il dover mio . ! Non possiamo dubitare della sincerità di questa affermazione, fatta in un dispaccio ufficiale, ma nel suo proposito di assicurare a Carlo Alberto le simpatie dei Veneti egli non manca di servirsi delle molte relazioni che ha in quelle prò vinci e, e dalle Provincie arrivano a lui continue deputazioni che gli segnalano le reciproche diffidenze, i risentimenti contro la Dominante, le speranze riposte nel Piemonte e le invocazioni di soccorso, sicché se ne rende interprete,-cosi scrivendo il 21: per brama di queste popolazioni e del venerando Generale [Zucchi] mi rivolgo direttamente a S. M. Lo scopo è di ottenere subito dai 4 ai 6 mila uomini, o meno, se è necessario limitarsi...; forse io m'illudo, ma chi sta per affogarsi tenta istintivamente di afferrare l'ultima tavola. s)
Intanto il Durando aveva ultimato la preparazione delle sue truppe, si era messo agli ordini di Carlo Alberto ed avutone l'incarico di avviarsi verso Isola della Scala per bloccare Mantova aveva finalmente, con le truppe regolari, passato il Po presso Ostiglia il 22 aprile. Venezia grida al tradimento e rivolge vive proteste al Rebizzo che, privo di informazioni precise, procura di giustificare alla meglio le mosse del Durando e tutto il resto , ma segnala al suo ministro che se il Durando potesse far arginare prontamente di qua vi sarebbe da sperar salvezza . Appare cioè sempre più evidente il pericolo dell'avanzata austriaca nel Friuli; il Rebizzo però non si limita ad invocare soccorsi per le provincie minacciate, siano questi di truppe pontificie o piemontesi, ma insiste perchè siano inviati dei reparti di truppe regolari anche a Venezia, ove amalgamate con i soldati veneti, volontari o no, possano costituire quelle novèlle milizie che il Della Marmora aveva avuto il compito di ordinare e comandare per prepararle ad un'azione più seria. Queste invo
li La nota, consegnata il 14 aprile al console Faccanoni, si trova allegata al dispaccio inviato da questo al Ministero degli Esteri il giorno stesso (Archivio di Stato Torino, Consolati Nazionali: Venezia, fase. 3 1848-49).
2) A Vicenza il Della Marmora lancia un proclama ai volontari Crociati Militi (vedilo in facsimile a p. 135 del voi. I della Storia del Risorgimento cil. dello SKBLLANZON), ma il proclama non basta a trasformare in soldati la raccolta di uomini disordinati, scarsamente armati e peggio equipaggiati; vedi nel diario e nelle lettere del generale il motivo del suo pessimistico giudizio, (Alcuni episodi della guerra del Veneto, Torino, 1897, p. 15).
3) Dispacci da Vicenza del 16 e 17 aprile.. Ancora il 19 maggio il Rebizzo scriverà al ministro Franzini: Ei non potrebbe comandare l'armata veneta, perchè non vi è armata . (G. SFORZA, Massimo W Azeglio alla guerra d'indipendenza del 1848, Modena, 1911, p. 40).
4) Dal dispaccio n. 6 del 17 aprile appare chiaramente che le manifestazioni di auspicata fusione col costituendo Regno dell'Alta Italia sono anteriori ad ogni pressione piemontese: le Provincie non erano affatto favorevoli all'isolazionismo del Manin, nò al dominio della capitale, U rifiuto di farle partecipare al potere aveva accelerato il loro moto centrifugo.
*) Dispaccio n. 8 del 21 aprile,:
6) Com'è noto, i.1 Durando aveva destinato alla difesa del Veneto le truppe volontario comandate dal generale Ferrari, salvo ad avviarvi già il 23 tre battaglioni delle Bue truppe regolari.