Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
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1957
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674
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674 Attilio Depoli
cazioni dirette da lai anche personalmente a Carlo Alberto l) sono affidate al tesoriere del re, Ponzio Vaglia che appena arrivato a Venezia ne ripartiva il 21 sera per accompagnare al Quartier Generale il ministro Paleocapa, incaricato di sollecitare un intervento militare a difesa del Frinii minacciato.2) Al Campo il Paleocapa ottiene facilmente che il Durando, rinunziando al blocco di Mantova, si avvìi con tutte le sue truppe verso il Veneto, 3J ma, aderendo alle loro insistenze, si unisce alle richieste del Rebizzo appoggiate da Ponzio Vaglia, da Alberto Ricci, dal conte Enrico Martini e dal Castagnetto e chiede che siano inviate nel Veneto o a Venezia truppe dell'esercito piemontese, ottenendone da Carlo Alberto la promessa, promessa che non avrà seguito per l'opposizione del ministro generale Franzini.4) Il Paleocapa che si era sentito rimproverare la contraddizione tra la posizione di alleato indipendente assunta dal Governo veneto e la mancata organizzazione della difesa, nonché sollecitare l'unione delle due future assemblee, ma che non era stato invitato a prendere nessun impegno di ordine politico, è lieto del successo ottenuto, però, rendendosi conto che nell'avanzare la richiesta di truppe piemontesi, era andato al di là del suo ben circostanziato mandato, si preoccupa (e vi riuscirà a stento) di far avallare al Governo provvisorio le domande avanzate e parte precipitosamente; 5) prima però che arrivi a Venezia la comuni-
1) Dispacci n. 9 e 10.
2) Le relazioni della missione di Ponzio Vaglia e Venezia (fra cui interessante quella sulla missione Paleocapa) sono state stampate nel volume curato da T. BUTTINI e M. AVETTA (da p. 392 a 410), ma sono poco note, forse perchè non hanno nulla in comune con l'argomento della raccolta in cui furono pubblicate. Da vedere le credenziali e le istruzioni del Paleocapa nel volume La Repubblica cu., I, pp. 30 sgg. nonché i suoi appunti personali pubblicati da MARIA. CESSI DRUDI, Carteggi di Pietro Paleocapa del 1848-1849 in Miscellanea di Studi e Memorie, voL VILI a cura della Deputazione di storia Patria per le Venezie, Venezia, 1952.
Per la missione vedi anche M. CESSI DRUDI, Pietro Paleocapa nel 1848-49 in Archiviò Veneto, anno LXXX (1951).
Da notare che il 21 aprile il Governo veneto persuaso finalmente della gravità della situazione militare si decise ad inviare, oltre al Paleocapa, anche G. B. Castellani, incaricato di chiedere aiuto ai varii Governi italiani (da vedere le sue istruzioni a p. 601 del voi. I de La Repubblica eh. mentre il IX volume (Padova, 1955) comprende la sua corrispondènza diplomatica.
3) Dall'ordine, preciso ed assoluto, il Franzini dà il 24 aprile comunicazione scritta al Paleocapa (La Repubblica, I, p. 325); da vedere Schiarimenti sulla condotta del gore. Durando Comandante le truppe Pontificio nel Veneto scrìtti da lui medesimo, Roma 1 agosto 1848, p. 9.
*) Lettera di Ponzio Vaglia da Venezia: 27 aprile (Btwnm-AVEXTA, op. cit., p. 392). Le difficoltà vengono dal Franzini (che non si sa perchè goda le simpatie degli studiosi veneti). Irrita tissimo contro, gli impudentissimi Milanesi e Piemontesi (?) che spingono l'animo fin troppo cavalieresco di S. M. ad arrischiare la sua armata in imprese pericolose (vedi la sua lèttera del 23 aprile al principe Eugenio in BTJTTJNI-ÀVETTA, op. cù, p. 348).
5) La tesi secondo la quale il Paleocapa si sarebbe avventurato a promesse sul terreno politico e che u queste abbia adeguato in seguito la sua azione a Venezia è semplicemente romanzesca, anche se avallata dal Tommaseo che al Paleocapa è sempre ostilissimo.
Basta leggere con un po' di attenzione la nota diretta dal Governo veneto il 27 aprile a Carlo Alberto (La Repubblica eit., I, p, 602, da confrontare con la minuta preparata dallo stèsso Paleocapa: ìbidem, pp. 661-2) per rendersi conto di quanto sia artificiosa tutta l'argomentazione del Gessi secondo il quale lo squilibrio tra gli impegni politici assunti dal Palèo-capa e le concessioni militari dello S. M. sabaudo si rivela nell'irrituzione ripercossasi a Venezia (op. eh., V, p. 55); infatti l'impegno politico dovrebbe consistere nel riconoscimento della provvisorietà della repubblica, ma la nota dice: confermando quanto per nostra commissione ha già dichiarato il nostro collega Paleocapa... ripetiamo che la forma di governo adottata nel 22 marzo può dalla Nazione, nella Assemblea Costituente, essere mutata secondo gli interessi