Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
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1957
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675
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La missióne Rebizzo a Venezia nel 1848 675
cazione dell'ordine dato a Durando, vi giunge la notizia che Udine era attaccata: il Governo non ha né soldati né armi ed il Dall'Ongaro, accorso a cercarne, deve organizzare una colletta e soltanto coi denari raccolti ha la ventura di snicchiare 800 fucili nascosti in città! .l) Vivissime quindi le preoccupazioni, sicché ài Manin si decide ad inviare il 23 aprile un disperato appello al Franzini, -) mentre il Rebizzo corre a sollecitare, invano, le mosse del generale Ferrari, comandante delle truppe pontificie irregolari.
Intanto, forte del parere della Consulta, il Governo aveva dichiarato ohe doveva essere convocata l'Assemblea per decidere sull'eventuale unione dello Stato veneto col lombardo e sulla forma del reggimento. La decisione, sebbene renda automaticamente provvisoria la Repubblica,3) non soddisfa le provincie che non approvano l'istituzione della Consulta, perchè, come ripetono al Rebizzo non si dà unione senza rappresentanti e non è rappresentante chi non ha voto deliberativo . H Rebizzo sollecita le elezioni, ma gli si risponde allegando l'impossibilità di far riunione legale finché sono invase Mantova e Verona. In pari tempo egli ode ripetersi da questi Ministri, specialmente dai Tommaseo, dai Pincherle, ecc. che il Durando sia stato la rovina delle Venezie tardando tanto e prendendo altre vie..., che non so qual deputato udì ripetersi da persone autorevoli al Q. G. che non si fa nulla per nulla e cose simili : ma sono lagnanze generiche superate dalle preoccupazioni dell'ora.4)
Rientrato il Paleocapa si sparge invece un senso di sicurezza e di fiducia: lode a Dio e al cuore paterno di S. M. si potrà, spero, respirare, coll'armata di Durando che verrà tutta al soccorso . Contemporaneamente il Rebizzo ha dal suo ministro un dispaccio del 22, che lo incarica di divulgare la notizia del prossimo arrivo della squadra, nonché dei Napoletani fatti partire per Venezia in seguito alle pressioni dell'inviato piemontese: le notizie diedero la vita al paese .5) Lo spirito pubblico sembra ora meno ostile a Carlo Alberto e il Rebizzo così riferisce: chi pensa che siano poco favorevoli le Venezie ignora quanto sia già cambiata questa città, quali siano gli indirizzi e le Deputazioni delle Provincie a S. M. e il 26 segnala che jeri per la prima volta si stampò nel giornale la Repubblica provvisoria . 6)
Quale parte egli abbia nella preparazione degli animi, specialmente nelle provincie, non lo dice, ma l'ultima settimana di aprile fu sempre in giro,
della comune causa italiana : è, invece, a proposito delle truppe piemontesi che si tratta di impegno nuovo, sicché il Governo dirà: rinnovando la preghiera ohe il Ministro Paleocapa ci ha annunciato avere espresso a S. M., preghiamo che le gloriose armi di Sardegna e le insegne del Re Carlo Alberto si presentino anch'esse incessantemente nel territorio veneto... .
In realtà, il Paleocapa era partito da Venezia favorevole all'unione e ne ritorna ugualmente favorevole; persuaso che la popolazione del Veneto sia in maggioranza per l'unita della Alta Italia ne sollecita la consultazione.
1) Dispaccio n. 9 del 22 aprile.
2) L'appello è molto noto, vedilo p. e. in PLANAT, op. cri., I, p. 230-1.
3) Sono le note dichiarazioni di principio, pubblicate il 22 aprile; vedile in V. MARCHESI, Storia documentata delia rivoluziona e detta difesa di Venosta negli anni 1848-49t Venezia 1916, p. 186.
:*) Dispaccio n. 9 del 22 aprile, fi) Dispaccio n. 12 del 26 aprile.
6) Vedi il dispaccio sopra citato: fino allora il Governo si era sempre dichiarato prowi-torio, ma nelle comunicazioni al pubblico la perpetuità della repubblica non era messa in dubbio.