Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
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1957
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679
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La missione Rebizzo a Venezia nel 1848 679
Il Rebizzo vorrebbe iniziare un'azione piò. chiara o più energica, ma questa oramai non è necessaria.l) I Comitati delle Provincie che il 31 maggio hanno dato il loro ultimatum, al Governo,2) lo stesso giorno chiedono l'intervento del Rebizzo, che invita ad una lunga seduta il Manin: questi il 1 giugno fu da lui dalle 11 alle due: le dispute furono grandissime e caldissime... ma lo strinsi tanto che (si) vedrà come redigevano alle 4 la risposta che dà causa vinta a chi vuole la Italia unita e forte .3) Oramai però questo dispaccio del 2 giugno è il suo canto del cigno: egli ha ricevuto l'invito a recarsi al Quartier Generale, partendo appena potesse: vi manda Carlo Pareto, ma, intuendo che l'invito a riferite poteva sottintendere un richiamo prese a cautela momentaneo congedo ,4) pur trattenendosi ancora a Venezia s) a causa della risi-pola. E intanto in corso l'elezione dei deputati; egli più tardi dirà : come senza intrighi io influissi sulla loro scelta e come procurassi che poi si unificasse il loro spirito deve immaginarsi dall'esito .
A sostituirlo era Btato scelto il co. Enrico Martini; > il Rebizzo dirà: uno spiacevole intrigo condusse il 17 giugno in mal punto un Cap.no di fregata ; aggiungendo poi, sempre tacendone il nome, che quel Cap.no era noto per imprese fusionarìe nelle Provincie lombarde . Introdottolo presso il Governo posi in sua mano le migliori nostre mosse, mentre egli stesso (cosa incredibile) passava in rivista la G. N. in rivolta . In realtà il Martini aveva trovato le cose già fatte: inutile quindi la sua missione, come superflue le sue larghe promesse con l'attender corto, che fanno giudicare dal Rebizzo la sua attività e un vaissimo tradimento che deturpa l'atto di fusione .7)
Partito da Venezia il 3 luglio, il Rebizzo si ferma a Ferrara, dove collabora con Valentino Pasini per arrivare alla Consulta unica per le Venezie,8) e rientra a Torino il 19. 9) Il 27 agosto chiede al nuovo Governo il più largo appoggio per tutti i Veneti che hanno dovuto abbandonare le loro terre ed
I) Dispaccio n. 31 del 30 maggio.
*) Dispaccio n. 32 del 31 maggio.
3) Dispaccio n. 33 del 2 giugno.
*) Archivio Stato Torino, I Sezione, Carte politiche diverse, Cari. 26, fase 153.
5) Relazione del Rebizzo al Presidente dei Ministri dopo il ritorno a Genova (Istituto Mazziniano di Genova, fase. 3144).
*) Il fjttTATfA cita le sue istruzioni da un Archivio inedito Martini, che non mi è riuscito di identificare; infatti non si sono trovate ira le carte dell'Archivio Martini al Museo del Risorgimento di Milano (La vita e i tempi di Giuseppe Dabormida, Torino, 1896, p. 59). L'attività del conte Martini a Venezia è stata esaminata dal QUAZZA (La mistione Martini a Venezia e il problema della fusione, in II Risorgimento, a. Ili, n. 2, settembre 1951, pp. 121 sgg.) e da R. CESSI, La missione Martini a Penano nel giugno 1848, in Archivio veneto, V serie, n. 85-86 (1953). pp. 139 sgg.
Per i rapporti del Rebizzo con Manin in quest i giorni sono interessanti le lettere che gli scrive il 12, il 15 e il 25 giugno (Carte Manin 4122-4125).
7) Lettera al Martinengo (La Repubblica cil., voi. I, p. 219: la strana lettera del 20 luglio, proviene al destinatario appena in settembre.
8) Ne fa cenno il Martinengo nelle sue Anmolarìoni allo data 11 luglio (ha Repubblica cit., voi. I, p. 207) À Ferrara il Rebizzo si trova con G. B. Castellani che, accorso da Roma a Venezia per sostenere il partito della Repubblica, vi ritornava quale inviato del nuovo governo presieduto da sno suocero, e gli affida una stranissima lettera per il Marni ani che è rimasta fra le carte Castellani: dato che questa è incomprensibile qualcuno ha pensato che si tratti di una lottata in cifra, ma senza tentare di decifrarla, (La Repubblica cit., voi. Il, p. 170).
9) Ne dà notizia il ministro Pareto al Console Faccanoni (Arch. del Consolato Bardo. Busta n. 2, Lettera del 19 Luglio do Torino n. 265).