Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; VENEZIA ; REBIZZO LAZZARO
anno <1957>   pagina <680>
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680 Attilio Depoli
invoca soccorsi per Venezia per la quale egli si era fatto mallevadore della buona fede e del disinteressato amore dei Liguri e dei Subalpini. ') AI Congresso Federale di Torino il 15 ottobre del 1848 legge un discorso sul dover soccorrere Venezia, che è un incitamento alla ripresa della guerra. 3) Dopo l'esito infelice di questa campagna! compiuto il fato di Venezia, egli non poteva far altro che mettersi a disposizione dei profughi e lo fece con tutto lo zelo possibile. 3)
Più tardi prospetta al Governo il suo proposito di ritornar a Venezia rioccupata dall'Austria per assumervi la tutela dei cittadini: pietoso e glo­rioso incarico, dirà, sarà per colui, che già persuase una volta i buoni e santi Veneziani, l'intromettersi adesso a supplicare i loro dominatori , e intanto insiste perchè a quanti si sacrificarono per noi vengano fatte per legge d'onore, per sacrosanto nostro dovere generose proferte .4)
Ma scarsa è la risonanza della sua voce e ben presto scompare dalla vita pubblica e quando nel 1886, a 92 anni, muore, è un dimenticato. Comunque si voglia giudicare la sua azione, egli fu convinto di agire nell'interesse del-, l'Italia e di Venezia ed è giusto che, mentre Genova sembra oramai igno­rarlo, un caloroso elogio funebre ne sia stampato dall'Ateneo Veneto a Ve­nezia. *)
ATTILIO DEPOLI
1) Esposto del Kebizzo nel fase 3144 dell'Istituto Murai ninno di Genova.
2) Vedilo alllst. Mazziniane di Genova al n. 3131.
3) Le sue Osservazioni, nel fase. 3128 all'Istituto Mazziniano di Genova.
4) Nel fascicolo 3144 all'Istituto Mazziniano di Genova è conservata la minuta, o meglio diversi appunti che nel loro insieme, pur con qualche lacuna, possono esser considerati l'equi­valente; gli appunti non hanno data, ma il Presidente del Consiglio deve essere d'Azeglio.
s) Sene X, voi, 1:1886, p. 402, a firma Jacopo Bernardi.