Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; LIBERALI
anno <1918>   pagina <513>
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Unitarismo ed AninmiUmsmo nel Partito Liberale toscano 513
lentato nella libera azione politica da intrighi piemontesi, che lo aves­sero rappresentato ai suoi avversari, per le sue idee repubblicane ed anti-albertiste, contrario alla libertà della patria italiana.
Mancò poco infatti che l'attività paziente del Capponi e del Vieusseux non ottenesse alcun risultato per 1' intolleranza della Patria che, perdendo la calma richiesta, il 22 aprile indirettamente, ed il 23, 24 e 25 dello stesso mese apertamente, attaccò con violenza il governo provvisorio di Venezia.1 E, poiché fra coloro che scrivevano in questo periodico erano nomini sospetti di piemontesismo, quali Cele­stino Bianchi ed il Massari, e poiché toccare il governo provvisorio ve­neto era ferire sul vivo il Tommaseo, questi se ne adontò tanto e se ne adirò in modo tale, che i liberali toscani suoi amici, datisi corpo ed anima ad ammansirlo, corsero immediatamente ai ripari. IL Lam-nruschini il 23 aprile 1848 si raccomandò al Vieusseux, perchè vo lesse presentare le sue più vive scuse al Tommaseo per l'articolo della PaWia contro Venezia ed i suoi governanti; ed il Capponi, dando al filosofo spalatino piena ragione, lo esortava o a rispondere o a far rispondere alle accuse villane dell'imprudente Massari.5 Navigando fra Scilla e Canditi il marchese Gino ed il Vieusseux continuarono la loro azione di italianità anche quando venivan sempre meno le loro speranze: così il 3 maggio 1848, fresca ancor l'impressione della recente enciclica papale, il Capponi, volendo in un colpire il dottri­narismo ed il municipalismo ostinato: Qualunque cosa si stia svol­gendo , scriveva al Tommaseo, ch'io non possa intravedere, ma sogno più cose e mi intronano la testa. E se voi siete uggito di questo mondo io non ne posso più; ma non abbiate paura, ci daranno le vacanze a voi ed anche a me comunque io sia più indegno di vacare.,. Dio ci salverà a modo suo, non a modo nostro... Quei poveri nostri giovani che stanno sotto Mantova, quelli mi rassicurano a ogni modo contro ai politicanti de' protocolli e de' giornali e contro al Circolo Romano .a Per compiere l'opera, mentre cercava di combattere punto per punto l'opposizione del Tommaseo al Piemonte ed al suo re, dal­l'altra il Capponi tentava di facilitare la via per un eventuale ritorno del figliuol prodigo, ed al Balbo, cui la conversione di Venezia stava a cuore forse più di quella di Milano, comunicava il 13 maggio: Anche
1 La Patria, 229-230, 23-24 aprile 1848 - 231, 25 aprilo 1848.
8 CAPPONI e TOMMASEO, Carteggio inedito, op. oifc, :1I, pagg. 644, 645
nota.
* CAPPONI e TOMMASEO, Carteggio inedito, op. oit., H, 651.