Rassegna storica del Risorgimento
1864 ; 1866 ; FRIULI
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1957
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682
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Antonio Fateschini
Si sa che Mazzini vagheggiava l'emancipazione di tutte le nazioni e l'elevazione cosciente dei vari popoli in un'unione più ideale che pratica, per quei tempi: reciproca comprensione di popoli con tendenza ad una maggior giustizia sociale, che è naturale aspirazione di tutte le genti civili e, innanzi tutto, sublime concetto cristiano. Garibaldi aveva scritto all'Andreuzzi: Dite ai nostri amici del Friuli di perseverare; persuadeteli che essi potranno al momento opportuno e colla loro ardita iniziativa, decidere i destini dell'Italia. Non saranno abbandonati.
Sugli imminenti moti friulani del '64 il partito d'azione aveva fondato grandi speranze perchè il movimento avrebbe dovuto estendersi ovunque nel Veneto e affrettare l'unione all'Italia. Il '65 passò, senza segnare rilevanti avvenimenti nel Friuli: però l'atmosfera era gravida. La diplomazia lavorava e i giovani attendevano impazienti Io scoccare dell'ora. Dopo la convenzione del settembre 1864 gli sguardi dei patriotti si volsero al Veneto da liberare. Scrittori friulani, quali il Ciconi, il Somma, la Percoto, la Luzzato, il Valussi, Prospero Antonini, il Giussani, il Favetti, il Gortani ed altri avevano agitato ed agitavano la santa idea della liberazione della nostra terra e sostenevano la rivendicazione dei confini naturali verso le Alpi orientali. Osservava il Valussi: Dobbiamo dire che in questi sette ultimi anni assieme ad altri amici del Friuli, di Trieste, dell'Istria e di Milano abbiamo scritto una biblioteca tra libri ed opuscoli, articoli, memorie, sui confini orientali dell'Italia, senza vincere in tutto la spaventevole ignoranza del maggior numero degli italiani su tale proposito .2) H 3 giugno '65 veniva tratta in arresto Maria AgostoPascottini con sei uomini, incolpati di crimine contro la forza armata dello Stato. La Pascottini era un'ardente patriotta, attiva agita-trice che favoriva i disertori, deteneva armi, proclami, camicie rosse, tipi per stampare gli ordini del Comitato di azione. Arrestata, per il timore che le potesse sfuggire qualche parola rivelatrice, si bruciò la lingua con la fiamma della candela. Persona conoscente le aveva scritto in calce ad una lettera di salutare la sorella Emilia e suo marito. Il giudice, oculatissiino, intravide, in questo, colpevole sottinteso politico. Emilia sarebbe stata l'Italia ed il marito Vittorio Emanuele!
Il 20 agosto del '65 venne assassinato il giudice inquirente del tribunale speciale Giorgio Hessl. *) Due sconosciuti gli inflissero tre pugnalate: una al cuore, una alle reni ed una al basso ventre. Gli assassini gli lasciarono lo stile nel ventre. L'Hessl riparò, correndo, nell'ospedale militare non lungi dal palazzo comunale. Poco dopo spirò. Parecchi furono gli arresti e il Governo stabili una taglia di mòle fiorini per chi avesse scoperto Passassimo. La cittadinanza udinese tenne, in questa circostanza, sintomatica e generale indifferenza, non partecipando in alcun modo ai funerali dell'Hessl.
Si apriva intanto l'anno di grandi e fatali avvenimenti* Il massimo poeta della Furlania Pietro Zorutti, scriveva questi ispirati versi nel suo Pronostico per Pan 1866 :
1) Giornale di Udine, 1866*
s) Vedi mio articolo in La Patria del Friuli, 28 dicembre 1928.