Rassegna storica del Risorgimento
1850-1857 ; VIENNA ;"CORRIERE (IL) ITALIANO"; MAURONER ALESSAND
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Giuliano Gaeta
In merito al giornale, chiariamo ancora una cosa. Il Bernardini, l'abbiamo visto, definì il Corriere organo del Ministero che tendeva a screditare il governo militare per la mala amministrazione dal medesimo tenuta . Ora è significativo il fatto che il Radctzky si lamentò più volte, presso il ministero degli interni e presso l'autorità centrale di polizia, e giunse a definire il Corriere italiano in diretta contraddizione con le direttive del regime . lt Ma è pure presumibile che poi si trovasse una via d'accordo se, su richiesta del capo dell'autorità superiore di polizia, barone von Kcinpen, il Rechberg 2' da Verona gli scriveva il 18 giugno 1854, segnalandogli e corrispondenti adatti per il Corriere, sia da Milano, sia da Venezia, e se la risposta alla e pregiata lettera del 18 giugno era indirizzata non al Rechberg, ma al Radetzky stesso. 3) I segnalati erano il dott. Giovanni Bernardini della Gas* zetta di Venezia per tale città, ed i dottori Baraldi e Bezetta per Milano* Compenso: dai tre ai cinque fiorini al massimo per corrispondenza, che il Rechberg stesso avrebbe pagato per poi inviare le relative ricevute al Pressleitung Comité , vale a dire al Comitato per la direzione della stampa , costituitosi presso il governo di Vienna, affinchè tali somme venissero addebitate alla dotazione governativa di cui il Corriere godeva.
Resta da prendere in considerazione ora la coerenza ideologica del Mauroner. *)
1) in dirckten [Wider] spruche mit den Absichtcn der Hegicrung . Documento dell'archivio della PolizeihofsteUc di Vienna, 0. P. Pras II, u. 1248, anno 1853. La parentesi quadrata è al posto di una bruciacchiatura. E questo un documento arso dal fuoco, come molti altri di quest'archivio che ha sofferto per un incendio. Il documento è dell'11 marzo 1853, diretto al feldmaresciallo von Kempen, capo dell'autorità superiore di polizia. In esso ai fa riferimento a due lettere l'una del 26 aprile e l'altra del 2 settembre 1851 dirette al ministro degli interni per richiamare la sua attenzione sulle tendenze del Corriere Italiano, e si ripetono al von Kempen, in base ad una corrispondenza recente dalla Lombardia che il giornale aveva pubblicato, le lagnanze fatte nelle lettere suddette.
2) Johann Bernhard conte di Rechberg era entrato giovanissimo nella diplomazia. Si era distinto specialmente nel 1851, in un importante incarico diplomatico, a Costantinopoli. In seguito a questo successo, nel 1853 fu inviato a lato del Radetzky, per preparare il passaggio dall'amministrazione militare a quella civile del LombardoVeneto.
3) Vedasi all'archivio succitato il documento Presidiai Act 4016, anno 1854.
4) Sull'ideologia del Mauroner ha dedicato una sua notevole fatica, servendosi di moltissimo materiale bibliografico (fra cui, per quanto concerne il Corriere Italiano, del presente saggio, allora ancora inedito) GIULIO CEHVANI, con lo studio Aspetti della cultura liberale triestina verso la metà dell'ottocento: il pensiero politico di Alessandro Mauroner (in Problemi del Risorgimento triestino, voi. II, Editrice l'Università di Trieste, 1953). Pensiamo quindi che la presente nota sia necessaria per rilevare in quanto concordiamo con il lavoro del Cer-vani ed in quanto no. Anzitutto, a parer nostro, il lavoro del Mauroner è importantissimo per hi comprensione del Mauroner stesso per quanto concerne gli scritti da lui firmari. Per quanto concerne gli altri citati dal Cervani, pensiamo che vadano accolti con molte riserve. Cosi non sappiamo quale criterio abbia adottato il Cervani per attribuire al Mauroner, per esempio, tutti i passi tratti dal Corriere, nessuno dei quali è apparso nel quotidiano viennese né con firma, né con sigla. Ora bisogna notare che, anche una volta constatato ohe tali passi siano dovuti alla sua penna, essi non sono prova del suo pensiero politico (se mai il fatto che riflettano il suo pensiero politico avvalorerebbe la presunzione che alla sua penna siano dovuti). E non sarebbero prova del suo pensiero politico non solo in quanto il Cor' riera, più che come un'espressione del Mauroner, va considerato quale espressione di coloro che gli procurano la sovvenzione, e ne è riprova il fatto ohe muta il suo atteggiamento col mutare delia politica governativa, come ben si vedrà. Ma va considerato pure il fatto che, com'è ben noto, lo scritto redazionale (cioè l'articolo senza firma o Bigia) non deve necessariamente riflettere il pensiero del suo estensore, ma deve riflettere il pensiero della redazione