Rassegna storica del Risorgimento
1850-1857 ; VIENNA ;"CORRIERE (IL) ITALIANO"; MAURONER ALESSAND
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1957
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699
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// Corriere italiano di Vienna (1850-57) ed U suo redattore 699
che provocato il desiderio di maggiori, i popoli dell1 Austria avrebbero subita la catastrofe che ora subiscono; ed i sentimenti nazionali, e le idee di separatismo si sarebbero prontamente svegliate .
Ma queste premesse non portano alle conseguenze che è logico aspettarsi; anzi, per il Mauroner essere austriaco non vuol dire altro che far parte della Monarchia federativa di vari popoli, che si chiama Austria , sicché lo Slavo, l'Ungherese, l'Italiano può appartenerle senza rinnegare la propria nazionalità . L'attenzione del Mauroner è fissa alla dieta di Franco forte: egli è assolutamente contrario alla fusione dei paesi austriaci coi germanici, fusione che, se anche il Governo austriaco la volesse troverebbe opposizione fortissima e naturale nelle sue popolazioni non germaniche . Ciò anche se le idee di Francoforte sono pia democratiche , com'egli dice, più avanti, cioè più avanzate nel campo delle libertà individuali. Per quanto concerne poi Trieste, dov'egli scrive, ma evidentemente per ogni città o paese austriaco non tedesco, chi preferisce tali più democratiche idee di Francoforte, conviene le sacrifichi sull'altare della patria e le porti in olocausto alla nostra nazionalità ed ai nostri interessi municipali.
Il Mauroner vuole che l'Austria si trasformi in uno Stato federativo costituzionale , e di tale stato traccia sommariamente le linee, uno stato decentrato al punto che la costituzione stessa non possa essere una per tutta la Monarchia , ma che consenta invece un sistema largo di libertà provinciali ; lo stesso ministero centrale dovrebbe essere diviso in sezioni provinciali, rette da uomini eletti dalle diete provinciali . Però, mentre perora la formazione di questo stato federato plurinazionale, sostiene che l'Austria è centro e stipite d'una grande nazione , cioè la slava, e che forse è riserbato alla Casa d'Absburgo la formazione d'un grande regno slavo meridionale, il quale si ingrandirebbe in una futura guerra della civiltà europea contro la barbarie russa, con i principati del Danubio . Insomma, come più avanti aveva detto, l'Austria potrà opporre la civiltà slava alle barbarie slava, lo slavismo cattolico allo slavismo greco : sarà il baluardo contro l'invasione russa . E ciò grazie al progresso che sarà determinato dalle liberta costituzionali . L'Austria sin d'ora combatta la ribellione slava, ma non le esigenze nazionali degli Slavi, ma anzi le protegga in tutti i modi possibili, e si faccia forte degli Slavi per aggruppare intorno tutte le altre frazioni di nazionalità tedesche ed italiane che, o per interessi particolari o per posizioni topograficamente limitrofe, non avranno potuto congiungersi alle loro grandi famiglie naturali .
Non crede* il Mauroner, in un punto del suo opuscolo, all'unità germanica né all'unità italiana, perchè destinate a frangersi dinanzi al principio monarchico ed agli interessi dinastici,. Affinchè Punita nazionale riesca, essa deve partire esclusivamente dalla nazione intera per unanime volontà . Ed in altro punto osserva che la questione italiana per gli Italiani è causa nazionale, per l'Austria è questione puramente territoriale, e l'indipendenza italiana non è che una conseguenza necessaria, qualora l'Austria intenda progredire nella via dei principi liberali su cui fece i primi passi nel 15 marzo scorso .
Tuttavia c'è, in questa pubblicazione, un passo il quale, partendo dall'ammissione del trionfo della democrazia e delle nazionalità in Europa principio, come abbiamo visto, ammesso dal Mauroner sin dalle prime