Rassegna storica del Risorgimento

1850-1857 ; VIENNA ;"CORRIERE (IL) ITALIANO"; MAURONER ALESSAND
anno <1957>   pagina <705>
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8 Corriere italiano di Vienna (1850-57) ed il suo redattore 705
stesso confessa d'avere un dì combattuto , come se il ministero avesse allora battuto una via opposta alla presente. All'Osservatore premeva qui rilevare ohe il Mauroner sosteneva ormai l'integrità della monarchia e che tale inte­grità egli la considerava quale condizione prima della libertà. A dicembre, un nuovo e invito di associazione si ripete su molti numeri dell'Osservatore. *) In tale invito il Corriere afferma che nel primo anno di vita non gli è mancato certamente né la franchezza della giusta parola, né l'affetto inesausto che por­tiamo all'Italia . E soggiunge: E questo non sarà mai per fallirci, anche inoltrando nell'impresa cammino . Continuerà nel propugnare l'unità della monarchia, ma d'altra parte ci terremo sempre fermi nella nostra indipen­denza dall'opposto partito, il quale si attentasse di attaccare come che sia i diritti sanciti dai popoli colla Carta del 4 marzo .2) H prezzo d'abbonamento veniva aumentato da 11 a 15 fiorini per fuori Vienna. In compenso il giornale uscirà in Vienna ogni giorno tranne le feste .
Non ci è dato sapere come, poco dopo questa premessa di strenua difesa della carta costituzionale del 4 marzo, il Mauroner se la cavasse, il 31 dicembre 1851, quando la carta stessa fu abolita. Ma passiamo senz'altro al 1853, anno sul quale potremo parlare con maggiore cognizione.
Dal numero 1 del 1853, quarta annata, numero che porta la data del 3 gennaio, oltre al prezzo d'abbonamento (che è quello del 1851: dodici fiorini a Vienna, per le altre provincie quindici fiorini o trentasei lire austriache), apprendiamo che gli abbonamenti si ricevevano a Vienna, a Trieste, a Verona, a Milano ed a Bologna. 3) Quest'indicazione ci dà già una certa idea sulle zone nelle quali il quotidiano del Mauroner era diffuso. Come tipografìa nella quale il Corriere era stampato appare quella del Sollinger; Alessandro Mauroner figura come Redattore primo e responsabile . Il giornale è in quattro pagine su tre colonne, formato 41,8 cm per 28,6. La prima pagina usa avere un Sommario .
Già in questo primo numero dell'annata troviamo qualche cosa che ci può interessare: un commento fatto a Vienna sulla politica interna del Pie­monte ed una corrispondenza dalla Lombardia.
Nel primo si dice di considerare quale un'iJea fissa dei liberali, questa loro smania di tutto riformare, e nel loro cieco odio per tutto quello che fu, voler por mano non solo alle cose mondane, ma perfino ai dogmi di Santa Chiesa . Soggiunge che conviene realmente essere acciecati dalla passione
1) Citiamo il 18, 19, 20, 23, 26 dicembre.
2) Costituzione che, tuttavia, era ben lontana dalle idee di libertà propugnate dal Mau­roner nel 1848: aveva carattere centralista ed aristocratico. Anzi va qui ricordato, come fu già notato, che la seconda restaurazione porto ad una centralizzazione austrìaca assai più com­pleta di quella ohe s'era avola prima, una centralizzazione sulla base dell'uniformità dell'am­ministrazione e del tedesco come lingua di stato.
3) A Vienna presso la redazione, il cui indirizzo era Tuchlauben, n. 438, 2 piano. Pre­cisiamo ora, seguendo l'avviso citato, i posti che assumevano gli abbonamenti nelle altre città: a Trieste da Giacomo Saraval, a Verona alla Libreria della Minerva, a Bologna alla Lodev. Spcdiz. [leggasi Lodevole Spedizione ] delle Gazzette; nelle altre città dell'interno come dell'estero soltanto presso i rispettivi Ujfixi postali . L'annuncio del giorno dopo però .dice che si fanno abbonamenti a Milano presso la libreria e tipografia di G. Silvestri, ed a Vene­zia nella libreria di Ermanno Miinster. Il Corriere Italiano doveva essere diffuso anche in oltre zone. Per Modena, Parma e Piacenza si veda uiv Avviso d'associazione apparso nel numero del 20 giugno 1855.