Rassegna storica del Risorgimento
1850-1857 ; VIENNA ;"CORRIERE (IL) ITALIANO"; MAURONER ALESSAND
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Giuliano Gaeta
Ci si domandò un giorno quando le COBO si poterono considerare con Pocchio sereno, non più offuscato dalle passioni del momento se In effetti questo giornalismo classicheggiante non diede un apporto positivo al Risorgimento stesso. si concluse che sì, che lo diede, si considerò che l'esaltazione stessa dei valori tradizionali della nazione, con il progredire delle idee che avevano il germe primo in un romanticismo d'importazione straniera, non poteva che essere una nuova prova della bontà della causa che esaltava la nazione italiana, non poteva che rendere meglio accetto il trionfo della causa stessa quando questo ai profilò.
Noi pensiamo che la necessità di riforme propugnata dal Mauroner e dal suo giornale, l'esaltazione dei valori tradizionali della nazione italiana, la stima dimostrata in articoli d'appendice per scrittori che agli occhi della reazione austriaca non potevano certo apparire ortodossi, non abbiano che convinto di più sulla necessità, sull'urgenza della realizzazione del sogno risorgimentale. Erano tutti riconoscimenti alla nazione italiana fatti da un giornale che era di là dalla barricata.
In uno di questi momenti di felice intuizione che il Mauroner aveva (e che poi, come abbiamo visto, rovinava per non saperli o volerli portare alle loro logiche e naturali conseguenze), egli, al suo opuscolo Questioni del giorno in Austria, del 1848, aveva messo, a mo' di cappello, alcune righe tratte dal-YHistoire de la Revolution francai se del Mignet. Esse dicevano anzitutto: Lorqu'une réforme est devenue nécessaire, et que le moment de l'accomplir est arrivé, rien ne l'empcche et tout la sert . Felici gli uomini che comprendono e cedono. Ma la storia non offre alcun esempio di tali sacrifici: Il n'y a pas encore eu d'autre Souverain que la force .
Il Corriere Italiano aveva capito a mezzo. La riforma in Italia era divenuta necessaria, e ben più radicale di quanto il Corriere l'avesse propugnata. La sua polemica con uomini e giornali del Risorgimento in fondo non era servita che a dare esca al fuoco, se pur questa era necessaria, esca a quel fuoco che interessava ormai l'Europa e preparava le giornate del 1859. Le sue polemiche con gli uomini di una reazione più rigida di quella austriaca, i suoi riconoscimenti sulla necessità di riforme e quelli concernenti i valori tradizionali della nazione, davano essi pure, per altro verso, la stessa esca, e preparavano la giustificazione delle suddette giornate e di quelle del 1860.
GIULIANO GAETA.