Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LIBERALI
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1918
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518 E. Pa8cnnonH
come il parlare dalla cattedra di un. problema filosofico: ma chi, più pratico di lui intendeva la delicatezza della cosa, non poteva approvarlo e non avvertirlo degli errori che commetteva. Ed il Vìeusseux con la confidenza, cui davagli diritto la vecchia amicizia, il 14 aprile 1848 scrivevagli: Tutti quelli che vi conoscono sono ben persuasi che voi non conoscete per vostri che gli articoli da voi firmati e che in verun modo volete esser responsabile degli altri scritti che si leggono in certe occasioni nelTIifofó. Povero giornalismo italiano! .' E poiché gli articoli incriminati erano una derivazione diretta di quello del Centofanti, il Vieusseux rimproverava i primi, perchè il secondo intendesse il suo errore e si guardasse per l'avvenire dall'agire* in modo tale che gli effetti fossero contrari all'intento dell'azione.
Il Vieusseux aveva ragione. Poco tempo dopo la pubblicazione dell'articolo del Centofanti l'Italia ne mise fuori degli altri riguardanti la condotta di Carlo Alberto e del suo governo e l'operosità del partito repubblicano in Milano, Venezia ed in Firenze, per ammonire il governo Ridolfi ad una azione più liberale ed energica. E se era inopportuno assalire il Carignano, era pericoloso, specialmente in un principato come il toscano, non usare alcun riguardo verso i repubblicani, che pur accettando di esser combattuti cóme fa-cevan gli organi del liberalismo piemontese e lombardo, non volevano esser confusi con i fautori della nuova tendenza sociale manifestatasi apertamente nella recente rivoluzione francese. Nel timore della repubblica VBalda invitava il governo Ridolfi perchè, con saggi provvedimenti, volesse impedire a' nemici del principato, di approfittare in loro vantaggio della questione economica : Dio ci guardi, diceva il 6 aprile 1848, dal somare nelle passioni del popolo, dal farlo accorto dei suoi bisogni senza additare i rimedi come corre adesso il mal vezzo in alcuni pessimi demagoghi, ma ci rivolgiamo ai governi e diciamo loro : non vi addormentate sull'avvenire, non vi lasciale sopraffare da cerle questioni che solamente paiono insolubili quando non si osa affrontarle coraggiosamente.2 E in conseguenza di ma a nostro giornale combatteva i repubblicani veneti per la loro ostinazione nel voler rimanere indipendenti da Carlo Alberto Non già che questo periodico, assertore del rispetto dovuto alla hbertà popolare, volesse vincolare iveneziani perii futuro; ma datala forma politica, con cui essi reggevano, una temporanea loro unione col
Archivio di Statù di Pisa; Carteggio Centofanti, basta . M 3 li'Italia, 71, 6 aprile 1848.