Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; INGHILTERRA ; DAWKINS GEORGES CLINTON ; VENEZIA
anno <1957>   pagina <736>
immagine non disponibile

736 Harry Hearder
gior parte imparziali, e non senza Biasimo per le autorità austrìache. Vi fu un momento in cui azzardò persino l'opinione generica che although Austria, may for a rime hold these provinces by force of arms, suoli a tcnure, even supposing it to he uninnuenced by events oceurring beyond ber frontiera, cannot continue for any very lengthened period, while it must ever he most burthensome. ') Ma nella sua corrispondenza privata conMr. John Bidwell, un funzionario del Forcign Office, si era già insinuata una nota di crìtica per il movimento liberale in Italia. H 10 febbraio esclamava : Constitutions are looking up at this moment. Much good may it do them ! 2)
Nella seconda settimana di marzo Dawkins decise di lasciare Campbell in carica a Milano, e di recarsi a Venezia. Giudicava che la sua presenza fosse più necessaria a Venezia, dove era un maggior numero di residenti inglesi, mentre a Milano ve ne erano tre o quattro, e e no property . a) Non dovette attendere a lungo a Venezia per avere avvenimenti importanti da riportare. La rivoluzione a Vienna e la fuga di Mettermeli furono seguite da dimostra­zioni a Venezia, e dalla liberazione di Manin dal carcere. Dawkins narrò este­samente, questi eventi, il suo unico commento personale essendo un accenno al want of ali union and energy on the part of the Authorities .4) Anche la sua reazione ai drammatici eventi del 22 marzo fu di risentimento contro le autorità austriache per quello che gli sembrava la loro apatia. s) Il mattino di questa giornata ricca di eventi, che si sarebbe chiusa sulla nuova repubblica veneziana, Dawkins ricevette la sua prima lettera da Manin. Manin scriveva per informarlo che gli Austriaci intendevano bombardare la città dall'arsenale e per incitarlo a protestare contro un tale intento. Dawkins rispose con un rigido e formale rifiuto a protestare, spiegando che non aveva alcuna officiai mtimation whatever of there being any intention of bombarding the City of Venice . Ma la lettera di Manin ebbe se non altro l'effetto di fargli visitare il governatore austriaco e il generale Zichy, che lo rassicurarono in propo­sito. 6) Poche ore più tardi era un fatto compiuto che gli Austriaci non avreb­bero potuto usare i cannoni dell'arsenale; ma la parte di Dawkins in questo episodio, e il tono da lui usato nella sua breve corrispondenza con Manin, non potevano incoraggiare nei nuovi governanti di Venezia molte speranze di buone relazioni future con il rappresentante inglese.
La facilità con cui la rivoluzione fu portata a buon esito sorprese ed irritò Dawkins. In un periodo che fu discretamente eliminato quando il di­spaccio fa pubblicato per il Parlamento, egli commentava: The manner in which. Venice has been yielded is a inatter of astonishment to everyone, and appears to be an uncxampled instance of incapacity on the part of the Civic and Military Govemors .7)
tino degli aspetti più interessanti dei dispacci del Console è la sua inter­pretazione dèi sentimenti delle varie classi sociali veneziane verso la rivolu-
1) F.Ò. 7/356, No.'19, 20 febbraio 1848.
2) F.O. 77356, tetterà privata.
9) F.O. 7/356, Lettera privata a Bidwell.
*) Carteggi del Parlamento inglese; Account and Papera (d'ora innanzi abbreviali con la sigla t/4. P.), voi LVII (1849), p. 627, No. 186, 18 marzo 1848.
5) Ibidem, p. 628, No. 187.
6) A. R. p. 629, No. 188 e allegati. ?) F.Ó. 7/356, No, 30, 23 marzo 1848.