Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; DAWKINS GEORGES CLINTON ; VENEZIA
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1957
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Harry Hearder
By the lower classes it is vietved ivith satiafaction, becanse money has been spent among themfor the pur pò se ofgaining their voices. *)
Sebbene Dawkins non avesse molta considerazione per il carattere morale dei Veneziani, egli mantenne durante tutto il tempo dell'assedio un'alta stima dei meriti personali di Manin, per quanto grande fosse la sua disapprovazione per la politica di questo. Nel primo mese della rivoluzione si felicitò che Manin mostrasse great firmness nel trattare con gli estremisti veneziani, e e in opposing violent measures , 2) e più tardi alluse a the want of anything like courage and determination in ali parties, with the single exception of Signor Manin .3) La sua riluttante ammissione della completa integrità di Manin era uguagliata dal suo involontario rispetto per the perfect order and tranquiDity in cui si svolgevano i lavori dell'Assemblea. 4)
La posizione di Dawkins a Venezia al tempo della rivoluzione non era certamente invidiabile; egli non aveva alcuna idea del futuro atteggiamento del Governo britannico nei riguardi del Governo rivoluzionario, e le prime istruzioni da Londra gli furono mandate solo il 5 aprile. Probabilmente esse impiegarono due settimane ad arrivare, e non erano eerto molto prolisse. Palmerston si limitava ad istruirlo di continue to carry on with the Provisionai Government ali Communications which may be required for the inte-rests of the public service; explaining that by doing so, you do not prejudge in any way the decision which the British Government may come to as acknow-ledging euch Government as may be permanently established at Venice, either Austrian or Italian , 5) Il console aveva già deciso che sia le navi che i sudditi inglesi a Venezia dovessero mantenere un atteggiamento strettamente neutrale, e aveva mandato una circolare alle navi mercantili britanniche, sollecitandole ad astenersi da qualsiasi interferenza. 6) Manin evidentemente sperava che la Gran Bretagna riconoscesse senza indugi il governo rivoluzionario, e il 27 marzo chiese, in forma non ufficiale, al comandante di una delle navi britanniche ancorate a Venezia, come mai Dawkins non avesse ancora presa juesta misura. Gli fu risposto ohe il console non poteva agire senza ordini dal Foreign Office. ty- H giorno seguente Manin scrisse a Dawkins una lettera ufficiale da farsi proseguire a Palmerston, spiegando le ragioni della formazione del Governo provvisorio, e esprimendo la speranza che esso avrebbe ottenuto le simpatie del governo britannico. Dawkins mandò la lettera a Londra senza commenti, e Palmerston vi annotò in margine: No reply .8) Con ciò la questione delle relazioni diplomatiche fra la Gran Bretagna e la Repubblica di San Marco fa messa a tacere; l'Inghilterra non diede mai il suo riconoscimento ufficiale.
1) F.O. 7/357, No. 95.
2) A. P., voi LVTT (1849), p. 671, No. 236.
3) F.O. 7/357, No. 111.
4) A. P.f voi. LVI1I (1849), p. 577 No. 537, 13 ottobre 1848.
5) A. P-, voi. LVH (1849), p. 641, No. 198.
6) A. P., voi. LVU (1849), p. 634, circolare allegata al No. 192, 23/3/1848.
7) F.O. 7/356, No. 39, 28 marzo 1848.
8) A. P., voi. LVII (1849), p. 669, No. 235. Originalo e annotazione di Palmerston nel F.O. 7/356, No. 44.