Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; INGHILTERRA ; DAWKINS GEORGES CLINTON ; VENEZIA
anno
<
1957
>
pagina
<
740
>
740
Harry Hearder
misure contro gli Austriaci, quale l'avvelenamento dei possi* ') A ciò Palmer-ston reagì immediatamente, e istruì Dawkins di far presente al Governo veneziano che pratiche come quelle raccomandate nel proclama erano <t now repudiated and considered abominable by the whole civilized world .2) Dawkins si compiacque di poter leggere il dispaccio di Palmerston a Manin, e di notare che quest'ultimo lo ricevette with marks of great excitement and irritation . 3)
Col passare dei primi mesi del '49, l'amarezza di Dawkins si accrebbe. Egli si aspettava e sperava ad ogni momento che Venezia ai arrendesse, e la prolungata resistenza della città lo sorprendeva e lo esasperava. Finalmente, il 20 aprile 1849, Palmerston lo incaricò di raccomandare la resa al governo veneziano. Il ministro degli Esteri inglese insisteva che Venezia non avrebbe potuto resistere all'infinito, e che essa si sarebbe assicurata condizioni migliori dagli Austriaci prima che questi avessero attaccato vincendo, piuttosto che dopo. Dawkins avrebbe dovuto offrirsi da intermediario a questo scopo, con o senza l'aiuto del console francese. 4) Il compito di combinare la resa andava a genio a Dawkins; ma il 19 maggio egli doveva ammettere che i suoi sforzi erano stati vani.5)
H linguaggio da lui usato per condannare il governo veneziano diveniva sempre più forte. In una lettera privata in data 27 giugno egli si riferiva ai governanti come unprincipled adventurers e al loro regime come a un Reign of Terror . Egli scriveva : I know that I am a marked man in cori' sequence of having advised coming to temi, and that only three nights ago the best timo and occasìon for glving me a ' coltellata ' was discusseti in one of the Cafés. Se si tiene presente una simile fantastica supposizione, non fa meraviglia che chiedesse una licenza, col pretesto che affari privatilo richiamavano a Londra.6)
Non si può a buon diritto biasimare Dawkins per voler fuggire da Venezia nella terribile estate del 1849, quando il bombardamento austriaco si aggiunse alle altre fonti di sofferenza, il colera e la fame. Durante il bombardamento Dawkins arrivò ad elogiare the great courage and perseverance dei Veneziani nel rispondere al fuoco austriaco dalle loro posizioni avanzate sul ponte. 7) Un. altro motivo di meraviglia era per lui il comportamento del popolino nella parte di Venezia che era esposta al fuoco; la tranquillità con cui abbandonavano le loro case bombardate e si accampavano sul sagrato delle chiese e sotto i portici, senza una parola di protesta.8)
Riferendosi alla scarsità di pane e al fatto che la carne era salita a sette od otto volte più del prezzo normale, egli elogiò di nuovo l'ordinata e pacifica condotta dei cittadini, ma la attribuì alla loro naturai apathy and unbound-
35i A. P., voL LVIII (1849), p. 578, No. 538. 21 ottobre 1848. *)' Ibidem, p. 608, No. 569, 21 novembre 1848. 3) F.O. 7/357, No. 162, 12 dicembre 1848. *) F.O. 7/371, No. 1.
5) Estratti dì sei dispace! di Dawkins concertimi! il tentativo di mediare una resa nell'aprile e maggio del 1849 sono stati pubblicati dal Prof. G. AL Trovclyan nell'Appendice I del suo libro Manin and the Venellan Revolution of 1848,
6) F.O. 7/372, lettera privata a Bidwcll, 27 giugno 1849.
7) F.O. 7/371, No. 31, 5 luglio 1849. ) FiÒ. 7/371, No. 3ij, 2 agosto 1849.