Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; LIBERALI
anno <1918>   pagina <519>
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Unitarismo ed AnUanitarismo nel Partito Liberale toscano 519
Piemonte era, per gli uomini dell'Italia, preferibile ad un governo veneto retto repubblicanamente.'
Le ragióni di un siffatto modo dì agire* ette poteva apparire in contrasto con quello che il Centofanti aveva detto, erano determinate da un profondo egoismo, sia per far cadere il peso della guerra sul governo di Torino, sia per impedire ogni ulteriore progresso dell'idea mazziniana in Toscana. Che cosi fosse provava il fatto singolare che rifatta, se da un lato voleva quasi gettare i veneti nelle braccia del Carignano, magnificando il grande regno della pianura padana, dal­l'altro esaminava con diffidenza l'opera del governo sardo, che senza esigere un aumento eccessivo della propria potenzialità, desiderava organizzare le forze del Lombardo-Veneto. L'otto aprile 1848, ri­spondendo a chi domandava perchè i governi italiani stentassero ad inviare i loro uomini sotto le bandiere del Re di Sardegna, rifatta notava : Noi accettiamo di buon grado Carlo Alberto ed in lui, se così vuoisi, riponiamo ogni fiducia. Ma qual'è, domandiamo, la voce imperatoria che ci chiami attorno alle sue bandiere? Dov'è il convegno ? Se questa Lega degli Stati italiani è conchiusa, perchè la nazione non ne ha letto i capitoli ? E con satira amara : Ora se Carlo Alberto è il capitano di questa impresa e ni uno può dubi­tare, perchè gli altri Principi italiani non hanno ancor detto ai loro soldati " Ecco il nostro condottiero? Perchè Carlo Alberto non ha ancora assegnato il loro posto ai diversi corpi italiani che muovono per la Lombardia ? 8
Quando si rifletta all'opposizione del Carignano a partecipare alla Lega desiderata dagli altri sovrani d'Italia e se ne ricordino le ra­gioni, quando si tenga presente che l'opinione pubblica toscana, quasi tutta, pensava ciò che diceva il periodico pisano, sarà compresa la natura dell'opposizione di questo giornale al principe di Casa Sa­voia. Nessuna azione di Carlo Alberto sfuggiva alle critiche del-VItalia : cosi, corsa la voce che il Re fosse contrario alla formazione di un corpo di volontari, il nostro periodico : Noi non crediamo per ora - scriveva- su quali fatti possa trovar fondamento cosiffatta as­serzione la quale ci par tanto più insussistente in quanto, ammet­tendola, dovremmo dubitare di quelle facoltà che nel Re di Piemonte sono preminenti, cioè la prudenza ed il senno .a Contro il Regno dell'Alta Italia che, come abbiam visto, l'Italia aveva sostenuto es-
1 L'Italiat 73, 11 aprile 1848 - 77, 20 aprile 1848. 3 h'Italitty 72, 8 aprile 1848. I "L'Italia, 78, 22 aprile 1848.