Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; LIBERALI
anno <1918>   pagina <521>
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Unitarismo ed Antmmtwrismo nel Partito Liberale toscano 521
della nostra causa. Ed era difacile il compito della Patria, perchè, se a taluni membri illustri del liberalismo del granducato piaceva l'opera di questo giornale, poteva essa avere effetto contrario da quello desiderato, nell'animo della maggioranza toscana, secondo il modo con cui fosse stata condotta. Ond'è che la Patria, pur dicendo ciò che voleva e doveva, usò molta circospezione per non essere so­spettata a priori da chi, nei giornale e nei suoi redattori, vedeva per­sone vendute di sana pianta al Piemonte, E di ciò aveva dovuto ac­corgersene ben presto lo stesso Ricasoli.1
All'artìcolo del Centofanti, apparso neWItalia il 1 aprile 1848, la Patria rispose per il Lambruschini, dietro il quale doveva essere il barone Bettino. Non potendo rifiutare il principio federale come l'unica forma politica, allora accettata universalmente nella penisola, il Lam­bruschini affermava che non era necessario in modo assoluto ritenere Roma centro della federazione italica: La nazionalità italiana - egli scriveva il 5 aprile 1848 nelle colonne della Patria - crediamo che possa venire avvantaggiata se le discussioni parlamentari si elevas­sero fino a lei perchè potrà uscirne intanto un'opinione argomentata e risultante dalle opinioni universali sul riordinamento della patria . 11 Lambruschini non voleva prestabilire, come il. Centofanti, il futuro assetto d'Italia e ciò, sia per quel sentimento di libertà che egli nutriva profondo e rettamente intendeva, sia perchè comprendeva i danni ohe, dato l'attuale stato della penisola, sarebbero derivati dal gettare, anche velatamente, il discredito su uomini ed istituzioni. Ed osservava: Crediamo che i Parlamenti dovranno fare questa volta ufficio di costituente e provvedere subito alla revisione dei rispettivi statuti e delle leggi fondamentali onde sono integrati, affine di ottenere larghezza maggiore nelle istituzioni liberali, principalmente nelle leggi sull'elezioni e sulla stampa; ed insieme più stretta omogeneità fra essi che prepari quell'unità federale a cui è matura l'Italia... I Parlamenti faranno che il giorno dopo la vittoria la questione del riordinamento nazionale sia preparata e rischiarata, provvedendo alla maggior lar­ghezza elettorale, perchè la massima parte delle nazionalità sia chia­mata a dare il suo voto d'essere della nazione .a In due punti es­senziali il Lambruschini dissentiva dal Centofanti, nel volere che alla Dieta nazionale andassero uomini non ignari completamente del re­gime parlamentare, e che a quel consesso partecipasse una larga
1 Lettere e Documenti del barone Bettino Bicasoli, pnbblicatiper enra di A. GOTTI e M. TABARRHW. Firenze. Successoli Le Mounier, 1887, I, pagg. 333-343 passim, "Jja Patria, -M aprile 1818.