Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; BIGNAMI CARLO ; BOLOGNA ; VENETO
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1957
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Giovanni Maioli
20.21.22.23.2425.26.27.2839.30. - Permanenza in Malghera.
N. B. Nel giorno 26 si presentò al forte di Malghera dalla parte di Mestre un ulano a cavallo, il quale, spiegando bandiera bianca, domandava di essere introdotto. Fu difatti introdotto ad occhi bendati ed avendo consegnato un di' spaccio al comandante del forte se ne parti con un altro di quest'ultimo. Il giorno appresso perciò ebbe luogo fuori dalla fortezza un abboccamento fra un parla-mentore Tedesco e fra Superiori ufficiali Veneti. Fu detto che con ciò erasi stabilita una convenzione circa i soldati di Zucchi, capitolati a Palmanova.
1 Luglio. Partenza da Malghera la mattina presto. Arrivo a Venezia e sbarco alla riva dei Schiavoni alle ore 7 1J2 mattina. {Miglia 4).
2.3.4.5. Detto. Permanenza in Venezia {Nel giorno 3 i Veneziani ten* gono assemblea nazionale per decidersi per la Repubblica o per Carlo Alberto).
Nella notte dalli 5 olii 6 il Battaglione Bolognese, colf altro lombardo, parte per Chioggia.
6 Detto. - Le barche che portano i detti Battaglioni giungono a Chioggia assai tardi a causa del ventò contrario. Le ultime giungono circa alle 4 pomeri' diane (Miglia 25).
Da Chioggia si parte all'Ave Maria dalla parte di terra verso il Forte Brondolo distante miglia 3.
Dopo lunghe fermate in diversi punti si arriva verso l*alba alla posizione dell'imbarco per traversare il fiume Brenta presso i Terrapieni di Brondolo (Si dovette aspettar tanto perchè le barche non giunsero in tempo debito).
l 7 Luglio. A chiaro giorno, dopo aver passato il Brenta, il Battaglione bolognese, il Lombardo ed uno Napoletano, furono schierati presso delle valli. Indi questi corpi marciarono per un stradale lungo un Canale detto di Valle nella direzione di una Chiesa detta Sant'Anna, distante da Brondolo 2 o 3 miglia. A pochi passi dalla Chiesa il nostro battaglione e quello dei Napoletani fecero alt, i Milanesi proseguirono la marcia in esplorazione. Dopo mezz'ora si udirono 3 o 4 colpi di fucile. Allora i due battaglioni si mossero fino a detta Chiesa, e lì fecero i fasci d'arme. Alle ore 9 ant.ne circa tutti sono in arme ed a marcia sforzata si traversa un bosco di Pini di lunghezza circa miglia 3. (Orribile fatica pel terreno sabbioso, il polverio è soffocante). Si mandano soldati in bersaglieri nei fianchi dei battaglioni. Prima delle ore 10 ant.ne tutti erano al posto di Battaglia. Del Battaglione bolognese le sue prime compagnie furono spiegale nella linea di Bersaglieri di fronte al paese detto (Cavanella dell'Adige) dove erano trincerati e fortificati gli Austriaci. Le altre quattro Compagnie rimasero ferme a colonna serrata in riserva. Prima di dette ore 10 cominciò il fuoco di fucile da ambe le parti. Scaricando i nostri di tratto in tratto qualche cannonata con due pezzi da sei. Dopo le 2 po.ne il General Ferrari ordinò la ritirata. Il nostro battaglione di riserva retrocedette in perfetto ordine e lentamente per dar tempo alle due compagnie di unirsi. Mentre si eseguiva questa ritirata il fuoco proseguiva ancora e durò fino verso le ore 3. (Ciò avveniva per parte degli altri corpi che non obbedirono prontamente agli ordini del Generale). Nette ore 4 po.ne si giunse a S. Anna e lì si fece alt finché giunsero i milanesi. Nelle ore 6 àrea tutti ripartirono pel Ponte di Brondolo e da questo si passò a Chioggia, ove si entrò olle ore 91/2 della sera.