Rassegna storica del Risorgimento
VERONA ; LIBERALI ; CATTOLICI
anno
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1957
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pagina
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768
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768 Arturo Mancini
liberale avanzata dalle correnti idealistiche e romantiche risorgimentali è e permane, ad un secolo di distanza pienamente viva ed attuale, poiché nessuno ragionevolmente oserebbe contraddire chi assuma ed assumesse che l'adozione del sistema liberal-democratico (o anche soltanto democratico se meglio aggradi) da parte dei movimenti e partiti del cattolicesimo politico e sociale, dalla fine dell'Ottocento a tutt'oggi, l'accettazione anche e soprattutto delle premesse progressistica ed evoluzionistica da parte delle correnti politiche cattoliche più avanzate d'oggigiorno non siano, anche e molto, l'effetto ed il frutto della letteratura romantica risorgimentale e dell'indirizzo e della scuola cattolico-liberale.
Anzi, se il movimento politico e sociale cattolico e risorgimentale di Gioberti, Rosmini, Balbo, Manzoni, Tommaseo, Pellico, Lainbruschini e di tanti altri, illustri o meno, ed anche dell'abate Bazzani, fu opera isolata di uomini e di correnti in contrasto ed opposizione con le tesi e gli atteggiamenti della Chiesa ufficiale e docente, e se questa, dopo un secolo, si è risolta ad adottare ed adotta anche in sede docente non solo il postulato etico-politico della te libertas ma ancora quello del progressismo e dell'evoluzionismo politico-sociale, *) davvero la storia del pensiero liberale e di quello politicomorale tanto deve anche a idealisti di non grande acume speculativo, anche ad Alessandro Bazzani, cui si dovrà pure riconoscere, d'altro canto, l'apporto positivo e concreto di un sentimento ed una fede i quali, loro malgrado o buongrado, si sono tradotti ancora nella obbiettività, anche scientìfica, di un sistema di una regola, di una scuola, di un principio, pienamente validi, sul piano storico e sul piano attuale.
Sul piano storico, proprio gli indirizzi ed i principi dei cattolico-liberali, specialmente del Veneto e di Verona, daU'iUuminismo cristiano di Scipione Maffei, al patriottismo cattolico-liberale di Alessandro Bazzani, stanno assolvendo, ormai da oltre due secoli, anche la ragguardevole funzione di equilibrio, di armonia e di rèmora verso le posizioni del codinismo dilagante nel preRisorgimento e nel Risorgimento, e verso il clerico moderatismo statico, immobile e conservatore del postRisorgimento.
Sul piano attuale, poi, la validità del principio per etri ebbe a patire e lottare il Nostro, è testimoniata, anche in sede pratica e concreta, e non solo teorica e dottrinale, dalle odierne, molteplici ed importantissime caratterizzazioni ed esperienze politiche e di governo, in Italia ed altrove (a base tri o quadripartitica poco conta) fondate sulla formula e sulla sintesi cattolicoliberale, e perciò sulla storicità ed attualità delle idee e dei principi propugnati e difesi, in tempi difficili, anche dall'abate veronese.
ARTURO MANCESI
1) Sull'argomento efr; anche ARTUHO MANCINI, II pernierò sociale cattolico nel Risorgimento in Idea, Roma, n. 4, 1952; e dello stesso autore. Del socialismo cattolico e liberale, in Ideo, Roma, n. 1, 1953,