Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LIBERALI
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1918
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Unitarismo ed Antiimitarismo nel Partito Liberale toscano 525
zione alla indipendenza. Pensi inoltre il Papa, che, se è il padre di iutti i cattolici, deve correggere come figli iniqui quei cattolici, che commettono il più grave dei fallì turbando le famiglie delle nazioni, violando ogni principio di umanità, calpestando ogni legge di civiltà, ribellandosi ad ogni comando della religione.' Seguendo passo per passo la politica del Papa nei giorni, in cui veniva preparando la nota enciclica del 29 aprile 1848, e della quale politica, pur non potendo conoscere tutti i meandri, prevedeva le conseguenze, la Patria veniva preparando gli italiani ad avvenimenti i quali avrebbero avuto capitali effetti sul nostro avvenire modificandone Pindirizzo fondamentale. Commentando le voci che fin dal 20 aprile 1848 correvano intorno ad un cambiamento radicale di Pio IX di fronte alla guerra : Veggano i malcapitati consiglieri segreti - esclamava la Patria - veggano gli spargitori di voci ingiuriose a Pio IX qual conseguenza dovrebbero trarre i popoli degli Stati della Chiesa ove la sovranità temporale del Papa avesse dalla spirituale, pacifica potestà : i due poteri sarebbero inconciliabili .a
Era evidente che mostrandosi il Pontefice contrario alla guerra coir Austria tutto il sistema federativo, creato sulla esistenza di un papa italiano, crollava come un edificio al quale fosse stata tolta la base. Ed allora gli italiani si sarebbero potuti domandare, se la salvezza della patria fosse riposta in realtà in quell'uomo dalla dupliee natura e dalla limitata intelligenza o se l'indipendenza nostra non risiedesse nel Re di Sardegna, che si era presentato nel momento opportuno, antesignano di una nuòva politica. La Patriaf sperando nella reazione causata dalla enciclica del 29 aprile, rompendola con i vieti concetti di lega e di federazione, iniziò nei primi di maggio una campagna più attiva : dal momento che nel Pontefice non era più possibile sperare, si volgessero gli italiani al Piemonte fidando nella sua italianità e distruggendo una volta per sempre ogni fomite di sospetto. Così il 2 maggio : L'Italia può far da sé - diceva il giornale - e può far presto e bene. Governo e governati abbiano ciò presente e risolvano. Molto è stato fatto dal Piemonte. Facciano gli altri al pari di lui e la guerra sostenuta solamente e fortissimamente dall'Italia darà in breve all'Italia l'indipendenza .8 E mentre dava a divedere impossibile un ravvedimento di Pio IX enumerandone le conseguenze4
1 La Patria, 218, 12 aprile 1848. La Patria, 229-230, 23-24 aprile 1818. 8 La Patria, 288, 2 maggio 1848. 4 La Patria, 240, 4 maggio 1848.