Rassegna storica del Risorgimento
DALMEDICO GIUSEPPE GIACOMO ; GARIBALDINI
anno
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1957
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pagina
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811
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Giuseppe Giacomo Dal medi co 811
sguardo era divenuto fisso, immobile, tagliente, glaciale; l'Italia, soprat-tutto... Fa il tuo dovere, sempre e dovunque; non mai discutere, non mai esitare, non mai indietreggiare ! . E ci abbracciammo.
Fondamentalmente libero pensatore, seppe mantenersi tale senza sfoggiare sentimenti laicistici di moda o di comodo, senza e inquadrarsi in alcun partito organizzato, in alcuna chiesa, in alcuna setta.l)
Spirito latino, nel senso universalistico dell'espressione, fu alieno da qualsiasi estremismo; ad una larga comprensione e, in definitiva, al suo in-nato equilibrio fra gli ideali più astratti ed il senso pratico di un umano realismo, non gli nuocevano il temperamento che talvolta lo induceva a scatti impulsivi ma passeggeri ne taluni aspetti negativi, quantunque superficiali, del suo comportamento, come un amore all'ordine ed alla precisione che rasentavano talora la meticolosità più eccessiva, l'indugiare sovente in notizie di minuta erudizione aventi pur spesso il sapore salace e magari sboccato del tipico bonario pettegolezzo veneziano:2) ed un certo compiacimento intimo per talune manifestazioni formali che egli tendeva a sopravvalutare nel loro significato essenziale. Caratteristica in lui viceversa apprezzabilissima era la convinzione che per interessarsi con purità d'intenti alla vita pubblica , relativamente anche agli ambienti nei quali egli visse, era indispensabile, conforme un criterio sano di democrazia, mantenersi immuni da conventicole, cricche, camarille di qualsiasi conio, le quali sempre inquinano e deturpano ogni ideale, imbrigliando la conclamata libertà degli individui .
Venezia e l'Italia fuse in un unico palpito, Garibaldi uomo e duce, la Repubblica Dominicana simbolo di democrazia costruttiva e di fecondo componimento delle inalienabili tradizioni con le esigenze del progresso, la moglie Angelina cattolica convinta ispiratrice e sostenitrice delle sue aspirazioni e delle sue azioni più nobili dell'età matura (capace di rasserenarlo nelle ore tristi, d'incuorarlo nei perigli, di frenarlo negli improvvisi impulsi) sono state quattro fiamme che hanno arso costantemente nel
*) Riconosceva ad esempio talune benemerenze risorgimentali della Massonerìa italiana ma per molteplici considerazioni e soprattutto per principio d'indipendenza, oppose sempre il più reciso rifiuto quando amici eminenti o parenti suoi strettissimi (che nella Massoneria avevano raggiunto gradi elevati, come il fratello Umberto ved., di questo, l'interessante lettera ad Enrico Ferri pubblicata col titolò L'antisemitismo nella Nuova Rassegna, a. I, n. 35, e per estr. dall'Uà. Coop. Edit. di Roma, nel 1893 ) gli offersero a più riprese di entrarvi con molta dignità.
Perfino delle Comunità israelitiche, pur non rinnegando la propria origine, non intese mai di fare parte,perchè nessun diaframma devo sussistere fra Italiani e Italiani .
2) Un esempio pnò essere dato dal seguente suo appunto sa quanto leUeralmnttt udito nei commenti del volgo a taluni monumenti della città di Venezia: ce Manin non usò mai quel soprabito così largo ohe vi è nel monumento. Si disse che lo scultore. Borro gli mise addosso il suo, che era proprio di quel taglio. La zampa poi del leone si diceva che sporgeva troppo dal gradino. - Paleoeapa: è seduto alquanto sbandato. I monelli dicevano: Piero, cussi sbanda ?/ Ciò, che sorpreso !?/ No ti vedi che tiro 'mi cor... ? Tommaseo: dietro alla statua anno accatastati- vari libri; si disse ohe el cnga-libri - Modena: è in atto di arringale il popolo nel 1848. Sembra pero he con la mano destra chieda l'elemosina... - Oberdan', s'è sparsa la voce che suo fratellastro Francesebini avesse detto che il monu-mimto raffigurasse il Martire assai più bello che al naturale, - Sarpi: rappresenta un frate qualunque; anche umili popolani osservarono che doveva essere scolpito nell'atto di lovursi Io stile dalla ferita, stile romano ... a.