Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LIBERALI
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1918
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527
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Unitarismo ed AntiunitaHsmo nel Partito Liberate toscano 527
Il Giusti nell'aprile del 1848 scriveva al Collegno : Eterna piaga di questo paese è cbe non s'abbia ad aspettare neppure d'aver dato sulla lesta al nemico comune senza cominciare a darci sulla testa tra noi. E i signori giornalisti che si chiamano gli organi della pub-Mica opinione se durano dì questo gusto, dovenleranno tanti organismi tedeschi che faranno ballare quelle figurine di legno che ci hanno bastonato dal '14 in poi .' E come il Capponi si adoperasse abhiamo'già veduto esaminandone la corrispondenza con il Tommaseo. Il Vieusseux provvedeva al Centofanti ne dei resto ve n'era eccessivo bisogno che il nostro filosofo, data la sua fede giobertiana, se aveva sostenuto 1" idea della federazione italiana contro il Piemonte, lo aveva fatto più che altro da quel teorico che egli era; e, seguendo l'autore del Primato nella sua condotta politica, doveva di necessità essergli fedele nel momento in cui il Gioberti pareva dovesse raggiungere lo scopo prefissosi. E, pur temendo che i successi militari di Carlo Alberto fossero fittizi e si dovesse tornare con eguale rapidità alla dominazione austriaca, il Centofanti, scrivendo il 27 aprile 1848 al Vieusseux dei felici eventi della campagna lombarda, non poteva che rallegrarsene e restarne ammirato.3 Cui il Vieusseux il 16 maggio rispondeva: Volere o non volere conviene ammettere la dittatura militare di Carlo Alberto e vedo con piacere che le cose di Lombardia vi si avviano. Ma quei dottrinari repubblicani hanno fatto molto del male . * Concetto questo che trovava perfetta rispondenza in ciò che il Capponi scriveva al Tommaseo il 29 maggio 1848 : Che cosa diverremmo noi se Carlo Alberto tornasse indietro ? .*
È certo che la politica di Pio IX e quella di Ferdinando di Napoli del maggio 1848 avevano avuto l'effetto di attirare le simpatie generali verso Carlo Alberto, la cui condotta militare ed il rispetto mostrato verso le istituzioni lombarde e venete avevano cattivato l'animo della maggioranza liberale del granducato. Allo scopo di dissipare le ultime prevenzioni contro il Piemonte ed il suo Re la Patria> nella prima metà del maggio 1848, pubblicò una serie di articoli atti a persuadere che il Carignano avrebbe rispettato in ogni evento féaj tegrità territoriale degli altri principati d'Italia.6
1 GIUSTI, Epistolario, op. ott., IH, 123.
a Biblioteca nazionale di Firenze - Carteggio V/ensseux,
Archivio di Stato di Pisa - Carteggio Centofanti - Busta n. 19.
* SPQMMASBO e CAPPONI, Carteggio inedito, op. oit., n, 662.
ISA Patria,. 257, 21 maggio 1848.