Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LIBERALI
anno
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1918
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pagina
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534
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*84 E. Passami anii
Corriere Mercantile, che aveva attaccato Vopera di Leopoldo II come di principe non all'altezza dei tempi, l'Italia, il 3 giugno 1848 osservava: Noi non siamo devoti ai Principi, si chiamino Re o Gran Duca; ma siamo partigiani della Dignità e del Pudore. E la Dignità e il Pudore ci paiono gravemente oltraggiati da un brevissimo carteggio poli lieo del Corriere Mercantile in data di Firenze '0 Dopo avere difeso le azioni di Leopoldo II il periodico pisano concludeva: Pensino che all'unità di una Nazione si deve provvedere per le vie della persuasione e dell'affetto e che a ciò male si giunge offendendo il buon senso e la coscienza di un popolo il quale dee risentire come proprie le offese fatte al suo capo .2 Al Pensiero Italiano, che il 3 giugno 1848 aveva scrìtto acerbamente contro l'annessione della Lunigiana, la Patria, quantunque fosse l'organo dell'opinione pubblica toscana più fedele al Piemonte, diceva : Preghiamo il Pensiero Italiano ad esaminare scuse e a censurare gravemente gli atti governativi, ma non ad offendere le intenzioni del Principe coli'ombra del dubbio. Allora soltanto è possibile una discussione giusta e conveniente. In ogni tempo e assai più in questo cosi tremendo è necessario discutere in buona fede senza oltraggiosi e pestiferi sospetti ai tre Principi riformatori. Ricordiamoci che sarà impossibile il ricostituire comodamente le nazionalità se la stampa accenda od alimenti una guerra civile .* E perfino la Gazzetta di Firenze, che come organo del governo doveva mantenere una stretta neutralità in questo conflitto di idee, il 5 giugno 1848 pubblicava la seguente dichiarazione : Il Pensiero Italiano continua nel suo sistema di accuse e calunnie contro il governo toscano. Sui fatti, con singolare impudenza mentiti, il governo farà di ragione pubblica le opportune rettificazioni, ma delle accuse maligne egli sdegna giustificarsi non volendo scendere a tanta bassezza e ne fa piuttosto un appello al buon senso ed alla lealtà dei toscani i quali ben conoscono le sue intenzioni, sono testimoni e giudici dei suoi atti >.* Questo stesso giornale aveva combattuto l'opinione diffusa dal Corriere Mercantile che il granducato conducesse fiaccamente la guerra, dimostrando invece che esso faceva quel che poteva: e contro il Pernierò Italiano aveva affermato la purezza della nazionalità del ministero Ri-dolfl. Di queste ultime conclusioni non erano forse convinti gli stessi libe-
* Vltalia, 96, 3 giugno 1848.
1 L7fo//', 96, 3 giugno 1848
La Patria, 275, 8 giugno 1848.
Gazzetta di Fireuse, 132, 5 giugno 1848.