Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; LIBERALI
anno <1918>   pagina <535>
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Unitarismo ed AnUimitarismo nel Partito Liberale toscano 535
rali toscani, ma Tira contro il Piemonte .faceva accollar loro opinioni, in altri momenti assolutamente insostenibili.
Un tale modo di sentire doveva riflettersi naturalmente nel campo dei giornalismo, più di quello che siam venuti dicendo. Primo fra gli altri organi liberali VItalia osò dire ciò che pochi giorni avanti nessuno avrebbe supposto esser possìbile di esprimere. La condotta del gabi­netto Balbo fu esaminata e studiata dal periodico pisano allo scopo di dedurne la conclusione, che soltanto da quegli uomini politici era derivata la condizione infelice in cui versava la nostra penisola alla fine del maggio del 1848. Lo stesso operato del Re di Napoli era per YBaUa effetto diretto dell'egoismo del ministero piemontese. Ed au­mentando di violenza con il trascorrer del tempo il giornale pisano usava senza ritégno l'arma della sstira contro le velleità unitarie degli Stati sardi. Riconocsiutone per forza di cose il valore militare, giustamente lodando diceva V Italia non vorremmo che l'encomiato si dimenticasse villanamente di noi o che i fatti egregi operati dalla magnanimità del suo re dessergli diritto di perdere nella esagera­zione di sé tutto quel buono che pure riviensi nel cortese plaudente .1 Contro le mire annessioniste questo giornale non trovava rimedio migliore della pronta conclusione della Lega. Bai modo ili esprimersi dalla materia trattata pareva che il nemico da vincere non fosse, per il periodico pisano, l'austriaco, ma il principato sardo, che era stato salutato pochi mesi avanti come la colonna più salda delTindipen-denza della patria. Il regno dell'Alta Italia, che gli accordi fra vari Stati della penisola avevano riconosciuto indispensabile per la comune libertà, era rappresentato ora dall'Italia come il pericolo maggiore per la sicurezza del granducato, degli Stati pontifici, dello stesso reame di Napoli. til3 giugno 1848 questo pubblico foglio diceva: Gli statisti subalpini hanno interesse a tenere il nuovo regno in disparte della Lega, perchè cosi il senso nazionale, non essendo soddisfatto e durando il desiderio dell'unità, né potendosi questa conseguire mediante la Lega, si cerchi in una forma più semplice e più perentoria. I prin­cipi degli Stati minori vedranno nel Regno dell'Alta Italia non un puntello fatto per rialzarli, ma un abisso fatto per inghiottirli
Vi era da sperare che il Centofanti non collaborasse in quei giorni direttamente alTZfaHo, che in tal caso il nostro filosofo si sarebbe tro­vato in aperto contrasto con le idee di chi egli riconosceva ed ammi­rava maestro. E di questa nuova tendenza seguita dalla quasi totalità del
' Vllalia, 97, 6 giugno 1848-98, 8 giugno 1843-99, 10 giugno 1848. 2 li'Italia, 100, 13 giugno 1848.