Rassegna storica del Risorgimento

CERACCHI GIUSEPPE ; GIACOBINI
anno <1958>   pagina <6>
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Renzo De Felice
particolare con il gruppo più avanzato che faceva capo a Gasparo Sauli. !) Da costoro ebbe anzi l'incarico di perorare presso le autorità francesi la causa della democrazia ligure, sollecitando un immediato intervento fran­cese in Genova.2) Da Genova il Matera si recò via mare (con un periglioso viaggio durato ben cinque giorni a causa delle avversità atmosferiche e delle crociere dei corsari di Oncglia) a Nizza, ove giunse il giorno di Pasqua.
Queste ed altre notizie ci sono note attraverso ima lettera da lui stesso scritta da Nizza 1*8 aprile 1793 al suo amico e fratello G. Sauli per in­formarlo circa i suoi primi contatti con i Francesi e con i patrioti italiani che si trovavano a Nizza e nelle località vicine della rivière.3) Ma il valore prin­cipale di questa lettera uno dei pochissimi scritti del Matera che ci riman­gano è costituito però secondo noi dal fatto che essa ci permette di cono­scere il pensiero politico del siracusano e di valutare il suo carattere e le sue capacità politiche: da essa, infatti, non solo apprendiamo inequivocabilmente che già a quest'epoca egli era su posizioni nettamente unitarie, ina possiamo farci una idea abbastanza precisa del suo carattere realistico e contrario ad ogni vuota retorica e faciloneria. Gli accenni alla situazione di Nizza ed ai progetti del L'Aurora, in entrambi i casi 4) così netti e rispondenti alla realtà delle cose, lo dimostrano.
Colto da una febbrile attività il Matera si gettò decisamente nella vita politica. Sembra che si proponesse, innanzi tutto, di cercare un coordinamento tra la massoneria dell'Italia meridionle e quella dell'Italia settentrionale e della Francia.5)
In meno di sei giorni ebbe almeno due incontri con il generale Birou, comandante le truppe francesi della rivière, si rese conto della situazione lo­cale e prese contatti con l'ambiente degli esuli italiani, in particolare con E. M. L'Aurora, che andava in quei giorni sforzandosi di organizzare delle legioni italiane e con il gruppo che attorno al Ranza andava facendo i primi numeri del famoso Monitore Italiano politico e letterario. *)
Determinanti ai fini del suo avvenire furono i due incontri del 3 e del 4 aprile con il gen. Biron. Colpito certamente dalle sue capacità e dalla sua serietà ( e probabilmente dalle commendatizie del Latouche-Tre-ville e delle varie rappresentanze diplomatiche francesi che il Matera aveva frequentato) il Biron lo aggregò al suo stato maggiore, come una specie di consigliere per gli affari italiani; ruolo questo che il Matera dovette mante­nere a lungo, anche dopo essere entrato nei quadri óuìlVArmée ed anche dopo
') P. NIJBHA, Genova durante la Rivoluziono francese. La cospirazione antioligarchwa, in Giornate storico e letterario della, Liguria, 1927, IV.
2) P. NUORA, Un unitario dimenticato:. E. M. L'Aurora, in La cultura moderna, 1923, XI.
3) R. SOBICA, L'idea nazionale italiana dal secolo XVIII alV unificazione, Modena, 1941, pp. 18-20.
*) Per la sitiiiizione nizzarda ofr. E. TISBBBAND, Histoire de la Revolution francaise dmi:; Ics Alpes marhìmes, Nioe, 1878; J. COMBET, La Revolution dans la comptó de Nice et la principautó de Monaco (.1702-1801), Paris, 1925. Su L'Aurora cfr. P. NUHKA, E. M, V'Aurora eia politica francese verso l'Italia (1792-103), in Nuova Rivista storica, 1947, IlI-tV; 5!. CA­TALANO, Tendenze unitarie e giacobina alla fino del KVII1 secolo, in 71 Risorgimento, 1954, I.
") P. NUHHA, La coalizione, europea contro la Repubblica di Genova, in Atti della Società Ligure di Storia Patria, 1933 (v. LXII), p. 10.
6) G. ROBERTI, // cittadino Ronza, in Miscellanea di Storia Italiana recente, 1892, v. XXIX, pp. 60-64; A. BKRSANO, Vali.. F. Bernardi e i suoi tempi, Torino, 1957, pp. 25-30.