Rassegna storica del Risorgimento
CERACCHI GIUSEPPE ; GIACOBINI
anno
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1958
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10 Renzo De Felice
importanza: in primo luogo dato e fato proprio in quei giorni il governo romano e l'autorità francese stavano conducendo la loro definitiva azione contro i clubs (e quindi contro i giacobini locali), una netta presa di posizione in favore del Matera in tali circostanze avrebbe potuto pregiudicare maggiormente le già scosse sorti del giacobinismo locale; in secondo luogo il carattere particolarissimo che anche agli occhi di molti giacobini poteva assumere l'episodio, dati i termini nei quali era stato impostato dal Consolato, di difesa cioè del potere e delle prerogative del governo romano contro le arbitrarie inframmettenze francesi. *)
Solo ammettendo il carattere giacobino dell'azione del Matera è possibile poi spiegare l'estrema decisione e durezza con le quali il governo romano e i commissari francesi e soprattutto il Direttorio intervennero in una questione che in sostanza non può essere considerata, specialmente per i Francesi, che di molto secondaria importanza. Non per nulla siamo nel periodo in cui, su scala generale, il Direttorio si mostrava decisamente preoccupato per il diffondersi della conjure (inarchisle in Italia 2) e, su scala locale, il governo romano cercava di precludere ai giacobini ogni possibilità di azione (basti pensare alla chiusura dei clubs e ai c<tsi L'Aurora, Ceracchi e della Valle).
Ma veniamo ai particolari. Come abbiamo detto sin dai tempi immediatamente successivi alla nomina a comandante la la legione romana un certo attrito dovette verificarsi tra il Matera ed i governanti romani. Improvvisamente tale attrito si trasformò in conflitto aperto. II7 giugno '98 (19 pratile VI) un ordine del Consolato 3) destituiva il Matera e contemporaneamente una valanga di accuse infamanti veniva fatta circolare sul suo conto: era accusato di atti arbitrari, di malversazione, di incapacità, di mantenere stretti rapporti con le grandi casate romane, di essere a suo tempo fuggito da Napoli non per motivi politici ma per sottrarsi all'arresto come ladro e, addirittura, di intelligenza con il governo di Napoli. *) Tutte accuse, come si vedrà j false ed in buona parte non basate neppure sugli addebiti ufficialmente mossigli.
1) Cfr., per esempio Termometro politico della Lombardia, n. 62 (17 termidoro VI 4 agosto 1798), pp. 229-232.
*i Per alcuni aspetti romani di essa cfr. SONGEON, Journal U istori qua de la division mi-littore que laìssa le general en chef Macdonald dans la République Romaine, Marseille, an. VIU, pp. 21-22; (C. COMELU DI STUCKENFELD), Histoire de* conspirations formSes contro Napoléon Bonaparte deputa 1798, jusqiì'en 1814, II, Londre, 1815, p. 37; D. SPADONI, TI gen. La Hox il suo tentativo indipendentista nel 1799, Macerata, 1933, pp. 58-62.
3} Il testo completo dell'ordine del Consolato si trova a p. 3 di un rarissimo opuscolo-documentario pubblicato dallo stesso Matera prima di lasciare Roma e che contiene appunto tutto il carteggio ufficiale relativo al caso . Di tale opuscolo, bilingue, di un totale di 24 pagine, Pièces relatives à la dèetitution du citoyen Matera de la place de Chef de la Première L6-gion- Romaine - Carte relative alla dimissione del cittadino Matera dal posto di Capo della Prima "Legione Romana (motto bilingue: Il despotismo repubblicano è ancor più terribile, ed esecrabile del deapotUmo dei Ro ) conosciamo un unico esemplare conservato nella Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma (Bandi A-2-10).
4) G. A. SAIA, OD. <rfr I, 258 (alla data del 13 ghigno '98), II, pp. 35-36 (alla data del 18 luglio '98): Memorie dell'ava. Antonio Galimberti dell'occupazione francese in Roma dal 1798 al 1802, mas. Bibh Ras. VitL Emanuele di Roma, 44-45, alla data del 7 giugno '98; A. DDVOURCQ, op. di., p. 229; il FORTUNATI (Avvenimenti sotto il pontificato di Pio VI dall'anno 1775 al 1800 raccolti da Francesco Fortunali, ma, Bibl. Apost. Vaticana di Roma, Cod. Vatieeno-Ltttino 10730), alle date dell'8 ghigno e del 18 luglio '98 dice addirittura il Macera principe napolitano, sospetto di rapporti con Napoli o l'Inghilterra.