Rassegna storica del Risorgimento
CERACCHI GIUSEPPE ; GIACOBINI
anno
<
1958
>
pagina
<
11
>
Ricerche storiche sui Giacobinismo italiano 11
Cosa aveva provocato questa esplosione? Ad un primo esame dell'orbine del Consolato non è facile appurarlo. Tre sono i principali capi di accusa mossi al Matera: aver accordato o lasciato accordare 150 congedi assoluti arbitrari, non aver reso conto di 153 diserzioni, aver arbitrariamente concesso promozioni.*) Ad essi seguono numerosi altri minori. Proprio tra questi, è possibile con l'aiuto del carteggio tra il ministro della guerra Bremond ed il Consolato, fortunatamente giunto sino a noi2) individuare quello che spiega il retroscena immediato di tutta la faccenda: aver cioè indotto i suoi subordinati a protestare contro il governo (l'ordine di destituzione in realtà parla, molto nebulosamente, di una raccolta di sottoscrizioni che il Matera avrebbe promosso per protestare contro il governo).
Sulla base dei documenti in nostro possesso è possibile ricostruire cosi i fatti. La mattina del 3 giugno, dopo la consueta parata militare in piazza Colonna, il Matera aveva arringato la sua truppa e, rivolgendosi sembra particolarmente agli ufficiali, aveva comunicato di aver ordinato al quartier mastro della legione di non incassare più. il soldo sino a che il governo avesse insistito nel fare computare ai militari uno scudo effettivo 3 scudi e mezzo in cedole, mentre tale cambio era considerato nel rapporto di 1 a 4 per i consoli, i rappresentanti, i ministri e gli altri grossi funzionari e burocrati della Repubblica. Dopo tale comunicazione egli aveva invitato coloro che erano d'accordo con lui a sottoscrivere una protesta in tal senso. 3) Buona parte degli ufficiali aveva approvato il suo comportamento (durante tutto Vaffare i migliori ufficiali della legione presero tutti posizione a favore del loro comandante, il Bonelli, il Santacroce, il Cavini, il Testa, il Pigliateli!, ecc.). Solo 11 lo condannarono adducendo motivi genericamente patriottici. Fu appunto su costoro ed in particolare sul Pace (uno dei presunti protetti del Matera, da lui arbitrariamente promosso) che il governo romano e per esso il ministro Bremond imperniò la sua controffensiva. Il 5 giugno il Pace sul quale dovevano essere state nel frattempo esercitate gravi pressioni minacciandolo di farlo passare per un congiurato di Matera e promettendogli al tempo stesso il mantenimento del grado ricevuto arbitrariamente4'' inviò al Consolato un esposto sugli avvenimenti e in seguito a ciò il Bremond incaricò il gen. Souberain di una inchiesta. Due giorni dopo il Matera era come si è visto destituito e il Bremond faceva nominare al suo posto il colonnello polacco Jablonoscki. Tale nomina rappresentando i polacchi
*} 1?ordine del Consolato fu redatto sulla base di un Tapparlo (senza data) sul disordini della legione romana ai Consolidel min, Bremond (Areh, Si, Roma - Rep. Romana 1798-99: 1429). In esso, facendo riferimento all'inchiesta fatta fare al gen. Souberain, è dotto tra l'altro: Sembra in generale, che possa il disordina ascrìversi a difetto di disciplina, di proprietà, e d'istruzione, a ad una somma trascuratezza del Capo della Legione .
*i Tutto il carteggio relativo al a caso Matera in tatto 14 documenti ò conservato nell'Archivio di Stato di Roma (Repubblica Romana 1798-99, 14-29). In esso si trovano tra lettera autografe del Matera. Dovendo citare tuli carte d'ora imi ami le indicheremo solo come Areh. Si, RotnOi
3) Ardu Su Roma: Espósto ai Consoli del 17 pratile VI del eit. Pace Giovanni.
*) A ben due riprese il Bremond (cfr. i tuoi rapporti, senza data, al Consolato in Arch. St. Roma} fece presente come fosse apportano mostrarsi clementi con i due ufficiali il Pace e l'Orsini arbitrariamente promossi dal Matera. Essi infatti non sarebbero stati responsabili delle loro promozioni e meritavano i gradi loro ditti, Di fatto, sìa l'uno sia l'altro, espulso il Matera, continuarono a ricoprire i pósti di comando da lui avuti.