Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; FALZACAPPA RUGGIERO (FONDO) ; CATALOGHI
anno <1958>   pagina <128>
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128 Libri e periodici
invocato dai giacobini italiani e spontaneamente adottato dove i Francesi lasciarono ai patrioti un certo potere costituente (Bologna, Cispadana, Ligure, Napoletana). La recezione degli istituti costituzionali francesi sarebbe quindi derivata da una situazione rivoluzionaria, che si giovò (e questo spiegherebbe gli adattamenti e le trasformazioni) della tradizione giuspubblicistica italiana e della sua rapida evoluzione dopo il 1789. Per questo, dice il G., la stessa opinione pubblica insor­geva ogni qualvolta ci si discostava troppo dal modello francese (p. 243).
Quella delle costituzioni giacobine italiane non fu perciò un'esperienza vana: esse rappresentano l'inizio di una tradizione costituzionale italiana e il primo documento di un realizzarsi di quella esigenza statutaria, che formerà uno dei motivi costanti della nostra storia dell'Ottocento, e, al tempo stesso, uno dei più precisi pnnti di contatto tra le vicende del liberalismo italiano e quelle, più ampie, del liberalismo europeo (p. 268).
A queste conclusioni il C. è giunto dopo alcuni anni di ricerche approfondite e di vaste letture (che gli permettono di muoversi agevolmente nella selva intricata della pubblicistica contemporanea) ricerche e letture documentate, fra l'altro, dalle copiosissime e precise note al volume, dalle quali si ricava anche una com­piuta bibliografia crìtica sull'argomento e un ricco repertorio di fonti. Il volume* come si è detto, fa larga parte allo studio della scienza giuspubblicistica italiana avanti la rivoluzione (nel quale campo il G. si era inoltrato con alcuni suoi saggi su Melchiorre Delfico, su G. V. Botton di Castellammontc, sulla critica settecen­tesca alla giurisprudenza romana), esamina le vicende che portarono allo stabili­mento degli ordinamenti democratici nelle diverse repubbliche; studia l'evoluzione delle idee politiche e costituzionali nel vivo dell'esperimento repubblicano e, da ultimo, esamina particolarmente i singoli istituti costituzionali nelle loro impo­stazioni giuridiche e nella loro attuazione pratica.
Il volume del G. rinnova profondamente gli studi sulle origini della storia costituzionale dell'Italia del Risorgimento, che erano stati iniziali tra la fine dello scorso secolo e gli inizi del presente dallo Sclopis, dall'Arangio Ruiz, dal Palma, dal Sabini, dal Pivano, dal Rava e dallo Zanichelli, ai quali non si erano aggiunti in tempi più recenti se non contributi particolari su singole costituzioni o su alcuni aspetti di esse. Alla discussione del problema costituzionale giacobino reca, quindi, un contributo notevolissimo e un indirizzo nuovo, accentuando l'impor­tanza degli aspelli italiani di questo problema contro l'opinione di coloro i quali (come del resto chi scrive) si sono accostati alla tesi del Guyot di una più stretta dipendenza dell'esperimento costituzionale italiano dagli sviluppi della situazione politica francese. Al progresso della discussione gioverebbero nuove ricerche archi­vistiche in Italia e in Francia, per meglio chiarire i modi, con i quali le costi­tuzioni giacobine furono introdotte in Italia, quale fu l'opera dei commissari e dei generali francesi e in che misura chiesero la collaborazione dei patrioti ita­liani, fino a che punto la politica personale di Bonaparte in Italia si sovrappose agli indirizzi del Direttorio anche in questa materia, quanta influenza ebbe Poppo* aizionc .dei giacobini estremisti alla costituzione conservatrice del 1795.
VITTORIO E. GIUNTBLLA
LUIGI Bui.FKnp.rri, La storiografia italiana dal romanticismo ad oggi; Milano, Marzo-rati, 1957, in 8, pp. 187. L. 1.600.
È uno schizzo informuli simo, articolato in sei densi capitoli, della storia della storiografia in Italia dal primo '800 ad oggi, e condotto con metodo rigoroso e del tutto spregiudicato, alieno cioè da miti o da aporie che offuschino, in qualche modo, la concretezza della realta umana. Mette conto che se ne traccino qui, sia pure sommariamente, le linee essenziali.