Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; FALZACAPPA RUGGIERO (FONDO) ; CATALOGHI
anno
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1958
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pagina
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129
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Libri e periodici 129
Ripudiato, giustamente, lo schema tradizionale di un Ottocento storico contrapposto ad nn Ottocento antistorico (le basi dello storicismo, invero, furon già poste nel '700 dallo Herder, dal Maser, e, da noi, dal Vico e che germi di antilluminismo si trovino copiosamente negli storici illuministi han dimostrato gli studi recenti del Cassirer, del Meineckc, del Dilthey, del Luporini, del Lukàcs), l'A. vi oppone una nuova visione fondata sui progressi del pensiero in relazione alle vicende sociali come la più certa per stabilire il passaggio dal radicalismo illuministico ad uno concezione storica vieppiù meditata e approfondita. Considerati sotto tale aspetto, alcuni scrittori di storia tra la fine del '700 e il principio dcll'800, contrariamente all'opinione comune, ci appaiono, per i loro spunti riformatori e civili, solo parziali mente anacronistici: tali, ad esempio, il Denina e il Botta. Il primo, che il Croce dipinge povero d'idee, sa di già tracciare una storia unitaria d'Italia al di sopra delle competizioni regionali e auspica un liberalismo che allarghi la società e la difenda dall'oppressione nobiliare; e il secondo, che il Croce ritiene privo di ogni spirito critico, di ogni fede nel progresso, di ogni speranza nell'umano avvenire , anche se è incapace a sollevarsi all'altezza del Cuoco (son parole dell'A.), giunge però spesso, se non con concetti, con ricordi, a conclusioni analoghe ed è, comunque, aggiornato, più che non si creda, ai tempi per il sentimento patriottico e per certi motivi moderati propri della restaurazione.
Per altro i residui del razionalismo storico o antistorico furon da noi eliminati faticosamente, tant'è che li troviamo ancora dominanti nel Dell'indole e dei {attori dell'incivilimento del Romagnosi, che è del 1832; e pur nell'appassionata Storia del Reame di Napoli del Colletta (uscita postuma nel 1834), la quale, ad onta dei suoi elementi illuministici, riveste un certo valore per la specificazione, nei loro atteggiamenti politici, dei ceti econoinici-sociali. E pure lento fu l'esaurirsi del classicismo durante il periodo romantico, poiché, per lunga pezza ancora, Tinte-resse patriottico determinò spesso quello scientifico con il risultato, soverchiandolo, d'imprimere all'attività storiografica un carattere pratico che la allontanava dal terreno proprio per avvicinarla piuttosto alla pubblicistica, alla narrativa e alla letteratura oratoria.
Ben delinate son dal Bulferetti le tre tendenze assunte in particolare dalla storiografia risorgimentale: la neoguelfa, la neoghibellina e la democratica. Viziata la prima dalla pretesa d'interpretare i disegni della Provvidenza, ebbe il merito, tra l'altro, di comprendere, sia pure limitatamente (così, ad es., nel Balbo) la circolarità della cultura delle nazioni europee e di ricercare nella storia nostra i riti, i costumi, le leggi e le condizioni economiche (così, ad es., nel Troya). Classicista la seconda nella forma, per lo più ibrida e fumosa, ebbe qualche importanza per la difesa del pensiero dalla tirannide sacerdotale. Ma particolarmente ricordevole è la terzo, di derivazione roraagnosiana o mazziniana o composta d'individui senza alcun legame. L'A. vi include l'Amari, il Pepe, il Blanch per le loro concezioni non letterarie o moraleggianti ma, comunque, realistiche, anche se in parte ancor legate ad idee moderate. Ma il primo posto par si debba, a mio modesto parere, assegnare senza riserve a Carlo Cattaneo, i cui saggi meravigliosi sugli eventi a lui contempo* ranei sono nn modello di storiografia scientifica; superiori dì molto, checché si dica, ai lavori dell'amico Ferrari, che ha, si, lampi geniali di vigorosa intuizione, ma è, per Io più, fantastico e paradossale. (A quando sull'opera sua un'indagine organica e seria?).
La crisi degli ideali politici dopo il '49 provocò, assieme od un illanguidirsi dell'entusiasmo patriottico, un mutamento nell'orientamento storiografico. Alle polemiche delle grandi idee (dico assai bene l'A.) subentrarono motivi educativi o a sfondo personale, come nei numerosi ricordi di cospiratori e di ex prigionieri politici, mentre da altri si ponovan le basi per una interpretazione del Risorgimento con tono epico od agiografico, attingendo a documenti originali, talvolta inesattamente riportati, più ed arte (sia detto il vero) clic por inesperienza.