Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; FALZACAPPA RUGGIERO (FONDO) ; CATALOGHI
anno <1958>   pagina <141>
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Libri e periodici 141
rievocano la molteplice attività di Cavour: direttore del Risorgimento , fautore della e libera Chiesa in libero Stato , ministro delle finanze, difensore aperto della causa italiana nel congresso di Parigi, grande tessitore di diplomazia da Plombièrcs a Villa franca, unificatore dell'Italia attraverso la concordia discora del moderatismo e del partito d'azione, attraverso le annessioni e l'azione garibaldina. L'agile galleria ordinata da Geo ci fa passare dal Cavour familiare ai torinesi al Cavour assurto a mito, dal Cavour amato o temuto dai contemporanei al Cavour divenuto simbolo e monito, ben vivo e presente ancor oggi. Accanto ai più noti (ma di sempre più difficile reperimento) disegni del Teja, ne troviamo altri men noti, o pressoché ignoti perchè ospitati in periodici diventati rarissimi, che Gcc, paziente e tenace collezionista, ha saputo ritrovare anche con grandi difficoltà. Nonostante il carattere molto popolare di alcuni, notiamo come non siano mai volgari e come, anche in tal modo, testimoniano l'ascesa spirituale di un paese attraverso un'azione assidua e fervida della quale riconosciamo tutti, oggi, quale principili motore appunto Camillo
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PIETRO SCOPPOLA, Dal Neoguelfismo alla Democrazia Cristiana ; Roma, Editrice Studium, 1957, in 16, pp. 182. L. 300.
L'editoria italiana ha affrontato nel passato il problema della divulgazione della cultura storica risolvendolo quasi sempre sul piano biografico, agiografico o magari della storia romanzata. La riconquista delle libertà civili e politiche ha però posto l'esigenza di nna divulgazione storica ben diversa, tendente a far conoscere le istituzioni, le correnti culturali e sociali, i movimenti politici costitutivi della nostra storia. Una democrazia politica consapevolmente vissuta e praticata non può pre­scindere infatti da un minimo di informazione storica da parte di certi ceti, quadri, gruppi dirigenti della propria società civile; e ci limitiamo a questi perchè, pur­troppo, nel nostro paese essi rappresentano quasi interamente la classe dei lettori.
Questo bisogno hanno cercato di soddisfare, con collezioni economiche, diverse case editrici e fra queste anche l'Editrice Studium, la quale, per la sua particolare natura, ha contribuito con alcune pubblicazioni a diffondere la conoscenza della storia del mondo cattolico, o di altri fatti e problemi secondo il punto di vista della cultura cattolica. Dopo quella del Fonzi sulla vita dei cattolici italiani dopo l'Unità, la Studium pubblica ora questa opera dello Scoppola svolgendo così un'attività veramente utile nel campo della conoscenza della storia del movimento cattolico nazionale.
L'opera dello Scoppola, come d'altronde quella del Fonzi, non è in verità una pubblicazione a carattere esclusivamente divulgativo; e non perchè non ne abbi.i i pregi di chiarezza, di informazione e di agilità di scrittura, ma perchè per Pimpo< stazione per la finezza o l'originalità di certi giudizi potrebbe figurare degnamente fra la produzione scientifica della nostra storiografia.
L'autore, muovendo dalla considerazione della definitiva scissione fra società civile e religiosa operala dalla Rivoluzione francese e dei problemi che da essa sorgono per le coscienze cattoliche, ci porta, attraverso la rassegna del pensiero e della realtà storica della Restaurazione, dei primi movimenti cattolico-liberali e cattolico-reazionari, ad esaminare le prime manifestazioni del movimento cattolico intransigente in Italia: la nascita di Civiltà Cattolica e l'attività dei clericali pie­montesi. Ci deaeri ve poi la nascita delle primo associazioni cattoliche dopo l'Unità, dell'Opera dei Congressi, le vicende del non expedit, le prime tendenze sociali degli intransigenti, i fatti del 1898 e c'introduce cosi nel periodo giolittiano con la crisi del movimento democratico-cristiano, .il nuovo indirizzo del movimento cattolico.