Rassegna storica del Risorgimento

1766-1791 ; FRANCIA ; TOSCANA
anno <1958>   pagina <203>
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Le riforme leopoldine in Toscana 203
e poi dallo stesso Vergennes,l) si era presto formato l'opinione che il est certain que c'est ioi qne la PMlosophie moderne peut étre jugée . 2) Certo, nei primi anni egli manifestò ma decisa convinzione che i tentativi di mettere la ' filosofia ' in pratica (cioè, di modificare in qualsiasi modo l'ordine sta­bilito) fossero destinati al fallimento. Afferrò ogni occasione per répondre à l'engonment de ceux qui à Paris croyent le bonheur en Toscane , per schernire cette fameuse liberto del commercio, per intepidire l'en-thousiasme des Philosoph.es modernes , ai quali rimproverava di giudicare le riforme leopoldine dans les papiers publiques piuttosto che sur les lieux .3) Si affrettava sempre ad aggiungere che ce qui convieni à un petit état ne convient pas à 24 millions d'habitans , perché anche qualora sembrassero riuscire felicemente in Toscana, né l'uniformità di pesi e di misure, né la libertà di esportazione, né la drastica riduzione delle forze ar­mate avrebbero potuto ragionevolmente applicarsi ad un regno in cui le speculazioni sulle differenze regionali alimentavano il commercio interno e la cui estensione territoriale esigeva un'attiva politica internazionale. 4) Dovette, ciò nonostante, affrontare quasi quotidianamente l'universale e te­starda convinzione dei suoi amici toscani che il regno felicissimo del loro illu­minato Principe stesse fornendo al mondo intero l'esempio di un governo perfetto. Ad alcuni suoi quesiti intorno ad un possibile accordo commerciale, per esempio, il Seratti rispose sgarbatamente che la Toscana non aveva nulla da imparare da Paesi stranieri in materia di politica economica; ed un anoni­mo Toscan très instruit , in un Pareremss. trasmesso nell'originale, si vantò: ... d'uno stato celebre più per la fama de' sublimi talenti allevati e nu­triti nel suo seno, che per la estensione de' suoi confini, e potenza... che ha servito spesso di guida alle disposizioni ed operazioni anche delle più. vaste e potenti monarchie, specialmente dopo che uno de' più attivi e intrapren­denti governi del Mondo ha voluto tutto esaminare... e tutto con nuovo ordine di cose regolare . 5)
Sicché pian piano anche il Durfort si converti. Prima l'accettazione del principio delle libertà economiche in Francia, poi la pubblicazione del nuovo codice criminale, lo convinsero che il Granduca desiderava
avec passion de hàter le progrès des lumieres et de la philosophie; enfin, on ne peut disconvenir que ce Prince joint à beaucoup d'instruction t de facilitò, le courage,... et les moyens nécessaires pour perfectionner son ouvrage et faire sensation dans son siècle . 6'
Con queste parole, egli trasforma l'obbrobrio del regno filosofico in ap­plauso ed accetta la tesi dell'applicabilità universale dei principi attuali da vent'anni nel * paese esempio '. Le leggi che ont dévancé tous les principes nouvcaux, avrebbero superato la prova dei fatti, poiché la Toscane est aujourd'hui le pays le plus tranquile, meme de l'Italie , e, punto finale e
1) 141 A: 19-11-1784} P 21-12-1784: Une choso heurcuac en poUUque qu'il so eoit txouvé un Prince qui ait vuulu faire l'esaay Uè presque tout ce qui a.passe depuis vingt ans par la tòte des écrivnins
3Ù UlAi 7-1-1785.
3) 141 A: 28-1-1785: 141 B: 4-2-1785.
*) 141 Às 19-111784; art. 9 e 12 della memoria occlusa al 14-1-1785.
5) Memoria del S. del 4-11. 142 8: 10-11-1786; 144 Ai 20-2-1790.
6) 143 A: 9-3 e 16-2-1787-