Rassegna storica del Risorgimento
1766-1791 ; FRANCIA ; TOSCANA
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1958
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207
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Le riforme leopoldine in Toscana 207
sturai, i quali untavano la popolazione, stimolavano il contrabbando, ed infine dovevano essere abbandonate. Furono insomma plutot un monu-ment de la sagesse du souverain quo de l'ohéissance de scs sujcts ; perché i Fiorentini si contentarono semplicemente di pagare il doppio per les mo-des de Paris ... et de Lyon oppure se n'andarono une ou deux foix Pan s'habiller à Livourne et fraudent ainsi les droits . ') In modo simile, mentre il Durfort ripete tutte le lodi del Brabantane sulla drastica ridazione delle spese di governo che assicurò già nel 1771 le caisses... pleines , non esita ad affermare nel 1790 ciò che sospettava nel 1785, cioè che il Granduca pensava a tire[r] de ce payg à la rigueur avant de s'en aller e che aveva emporté d'ici une somme d'argent assez forte, et a fait pas-ser à Vienne toutes les pierreries des Medicis, ainsi que tous les mcublcs en or que composoient le trésor de cette maison: Le nombre des fourgons que démeublent Florence a frappé le peuple ;2) né a sottolineare una certa inconsistenza fra l'austerità predicata ad altri e le allegre serate di ballo, teatro e cenone fino all'alba che egli si permetteva (e.g., 142 A: 265-1786) forse trascinato dalla naturale vivacità della consorte, nonché dalla tradizione medicea che esigeva la presenza dei sovrani a tutte le festività pubbliche e sfilate in maschera, diverse volte l'anno. Poco scusabile, però, parve al Durfort la spesa gigantesca fatta per il matrimonio della figlia: 1,5 millioni livres tournois di dote ed altri 500.000 per il corredo ordinato apposta da Lione esattamente ciò che aveva proibito ai suoi sudditi.3)
Si tratta, in fondo, di un carattere paradossale: generoso, si, ma superbo, liberale ma avaro, socievole ma malinconico, tollerante ma intransigente di qualunque dissenso, dedicato ad un * bene pubblico ' che non riuscì mai a definire, e, soprattutto, imbottito di un'infarinatura di grandiose ma poco digerite idee idee, magari, che superavano la sua modesta capacità di sintesi. Fu disposto, perciò, a sciorinare tutta una serie di ipotesi sull'ingiustizia inerente a qualsivoglia legislazione semplici adoucissemens de celle de Constantinople , sull'inutilità di ogni legge criminale, sull'assurdità dell'attributo per grazia di Dio , sulla dannosità degli eserciti, e via via, fino a proporre seriamente un espece d'abdication philosophique agli antichi magistrati e senati cittadini da restaurarsi à l'instare de l'ancienne Répu-blique (142 A: 3-31786), ciò che lasciò il non tanto brillante Durfort assai sbalordito. Ma i Toscani se la ridevano, e spargevano una gustosa barzelletta sul Re di Napoli, accolto clamorosamente durante una visita del 1785 non senza un certo croccio dello sdegnoso Granduca per le sue maniere aperte e le sue sfarzose feste che contrastavano tanto avee le genre de vie retirée qu'on adopte ici quanto con tutte le regole di buona politica economica vigenti in Toscana. Sembra che egli si seccasse non poco mentre Giuseppe II scambiava complimenti con Pietro Leopoldo sulla felicità goduta dai sudditi dei loro illuminati governi, mescolandovi qualche osservazione sulla poca illuminazione di un certo altro regno finché interruppe il dialogo per domandare quanti napolitani risiedevano entro le loro frontiere.
1) HI A: 14-1-1785: art. 6; 142 A: 14-2-1786; 142 B: 20-10-1786; 141 A: 24-12-1784.
2) 133; 10-5-1771; 134: 21-2-1772-, 141 B: 4-2-1785; 144 A: 28-5-1790. S) 135; 19-2-1.773; 143 A: 14-9-1787.