Rassegna storica del Risorgimento
1766-1791 ; FRANCIA ; TOSCANA
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1958
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Le riforme Leopoldina in Toscana 211
ed il Choiseul, come una semplice affermazióne del potere civile, comune a tutti gli stati cattolici, au bien et à Favantage de la Religion , contro le prétensions della Curia. Si limitò dunque a darne semplicemente una cronaca: le vertenze fra Roma e Firenze sopra la nomina dei Vescovi; la soppressione dei conventi; l'erezione di casse diocesane a beneficio dei parroci; gli articoli del 1786 indirizzati dal Granduca ai vescovi; la campagna sotterranea del clero contro la vendita dei beni ecclesiastici, la quale riuscì a tenerne bassi i prezzi ed a persuadere molti compratori a chiedere un'autorizzazione preventiva da Roma. l) Piccoli affari d'amministrazione, quindi, e del tutto normali.
Poi, ad un tratto, queste saltuarie osservazioni cominciano ad infittire. Nel 1786 il Vescovo di Pistoia e Prato riunì l'ormai famoso Sinodo diocesano, e così precipitò la questione religiosa con mi chiasso tale da convincere il Durfort che gli sporadici battibecchi degli anni prededenti, tutt'altro che isolati incidenti di rispettive giurisdizioni, facessero parte di un Pian trace il y a 20 ans par les philosophes ed adottato dai Princes autrichiens per farsi à la fois Souverains et Pontifes .2) Egli s'accorse, insomma, che il Sinodo n'ajoutera rien au fond des principes adoptés depuis beaucoup d'an-nées ... H ne s'agit que d'imprimer à toutes les nouveautés du dogme intro-duit ici successivement, le caractère d'une religion... et de former de toutes les loix qui ont mine petit à petit l'infiuence du St-Siege, un Code complet... .3) Non si trattava più di limitare il potere teoricamente civile della Chiesa, ma di sostituire una religione con un'altra. La tappa finale di questa revolution religieuse sarebbe stata da attendersi nel Consiglio Vescovile convocato a Firenze per la primavera del 1787; 4) infatti, il Durfort si era già dato il necessario da fare per procurarsene i verbali, ufficialmente segreti, su cui basò il voluminoso Journal de ce qui se dit de plus vraisemblable inviato a Parigi ogni settimana dal 4 aprile 1787 in poi. Senonché il grave inasprirsi della polemica gli aveva già tolto, nel frattempo, ogni fiducia o nella possibilità o nell'opportunità del ' Pian '. I ministri si schierarono contro l'immischiarsi del potere civile in questioni di culto e stavano per segnalare il pericolo de ces insipides questions th'éologiques che non avevano niente a che fare con la funzione dello Stato. Poi, il clero stesso fu sconvolto da un'aspra polemica sopra un tentativo del De' Ricci di far levare gli ( inutili ' altari laterali dal Duomo senese. E, peggio ancora, il popolo stesso, che aveva mantenuto una discreta calma di fronte alle prime incrinature dell'unanimità delle classi dirigenti, reagì con furore, prima a Pisa (sopra, p. 206), e poi a
1) 134: fc-S-1772, p 24-4, P 9-5 e 28-2-1772; 135: 5-3, 3-9 e 7-5-1773; 141 A: 9-7 e 19111784; 142 A: B! f. 22 sg. Gli articoli sono acclusi alla lettera dall'art. 34 in poi; per i primi si riferisce alla Gazate da Laide, che non. sembra esistere a Firenze. A proposito delle casse diocesane, cfr. E PASSEKIW D'ENTBÌSVES, U istituzione dei patrimoni ecclesiastici e i7 dissidio fra il vescovo Scipione de' Ricci ed i funzionari leopoldini, in Rassegna storica toscana, I, 1955, pp. 6-27.
4}> {fa controllo effettuato dalla polizia nel luglio 1786 avrebbe rivelato 600 abbonati fiorentini agli Annali ecclesiastici di Roma: 142 A: 21-7-1786.
3) 142 B: 4-8, 18-8 e 1-9-1786,
' Gih annunziato il 23-3-1787, con accluso un sommario storico sui concili tenutisi a Firenze dall'anno 1055 in poi, forse dedotto dalla Etruria sacra di Fr. ILDEFONSO Di S. LUIGI, Firenze, 1782.