Rassegna storica del Risorgimento
GAETA (CONFERENZA DI)
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1958
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Maria Cessi Drudi
a rinunciarvi. Compito più arduo sarà indurre il governo di Parigi ad agire insieme con quello di Vienna: Napoli e Spagna staranno sullo sfondo.
Dal momento che l'opera congiunta di Napoli e Spagna non è probabile né sarebbe bastevole, sarà un aiuto cattolico al capo della cristianità, a cui le potenze invocate dal papa sono delegate dai firmatari dei trattati; non un intervento singolo di cui non si possono calcolare le conseguenze. *1
Sa troppo bene il Cancelliere che allo spirito gretto di Drouyn de Lhuys ministro degli esteri repugna l'idea di collaborare con l'Austria: è arrivato a mandare l'Human con dispacci particolari a La Cour, ambascia-tore francese a Vienna, allo scopo di sottrarsi all'invito papale, protestando imbarazzi finanziari e perfino l'instabilità del proprio governo, fondato su una coalizione di partiti contrari. Eppure un accordo di principio, ma impegnativo fra i due governi su la questione romana è un dato riconosciuto, e indiscutibile, dalle due cancellerie.
Vi si era arrivati per la disinvolta mutabilità ministeriale, ma soprattutto per hi scomparsa dal mondo politico del Cavaignac ed il lento affermarsi del partito cattolico francese.
Dell'imprevista vittoria bonapartista sulla candidatura del generale, il de Thom 2) avanza apprezzamenti che, per essere dettati da un inviato austriaco, acquistano un valore non disprezzabile. Osservando che un gran numero di seguaci di Ledru-Rollin e di Raspail, c'est à dire des républicains rouges et socialistes hanno dato il voto a Luigi Bonaparte, constata che lo scacco di Cavaignac, malgrado i suoi grandi meriti, è dovuto à sa réputation de frane et sincère républicain contrapponendogli proprio colui de tous les hommes dont le meilleur titre à la confiance de la majorité nationale était de se prese nter comme le dissolva ut le plus actif du regime républicain . Si temeva, con Cavaignac, il consolidamento del regime repubblicano, una pressione educativa democratica della popolazione da parte sua e si preferì seguire il tenue filo monarchico, che già si delineava, esaltandolo: con tali motivi hautement proclamés agirono Thiers, Mole, Rémusat, Odilon Barrot, etc. Naturalmente tale ambiente politico informerà la condotta del gabinetto francese anche nell'affare di Roma.
Un serio intoppo all'accordo è l'affare di Ferrara e il procedimento austriaco (3 marzo). Che i Ferraresi fossero obbligati a dar soddisfazione per gli atti di violenza e di brigantaggio contro la proprietà del console e qualche soldato austriaco, il Drouyn ammette, per quanto le riconosca violente ;
1) Il can. Aubert, dell'università di Lovonio, in una comunicazione al congresso del Risorgimento di Torino (14 settembre 1956) ha parlato della volontà del governo belga di esser presente come nazione cattolica olla conferenza di Gaeta. Anzi i documenti rivelati dal canonico Aubert mostrano la speranza da parte belga che la conferenza fosse tenuta a Bruxelles, come centro pio adatto a tale incontro. Ma la dichiarata neutralità belga è serio ostacolo a tale conferenza, in cui si sistemeranno i vari interventi militari e, malgrado la disposizione di re Leopoldo a farsi mediatore nelle controversie e pacificatore volonteroso, il progetto svani.
Il can. A. Simon, ha anche dato notizia nel congresso del Risorgimento n Messina del settembre 1954 dell'offerta di re Leopoldo e comunicate due lettere del Van der Weyer u Leo. poldo sull'atteggiamento di Palmerston nella questione romana. Vedi A. SIMON, Palmerston etica Etots pontificati en-1848, in Aiti del XXXIIX congresso di storia del Risorgimento italiano, Roma, 1958.
2) A. S. W., Franco - Rapporta - IX - 29.