Rassegna storica del Risorgimento

GAETA (CONFERENZA DI)
anno <1958>   pagina <222>
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Maria Cessi Drudi
a rinunciarvi. Compito più arduo sarà indurre il governo di Parigi ad agire insieme con quello di Vienna: Napoli e Spagna staranno sullo sfondo.
Dal momento che l'opera congiunta di Napoli e Spagna non è probabile né sarebbe bastevole, sarà un aiuto cattolico al capo della cristianità, a cui le potenze invocate dal papa sono delegate dai firmatari dei trattati; non un intervento singolo di cui non si possono calcolare le conseguenze. *1
Sa troppo bene il Cancelliere che allo spirito gretto di Drouyn de Lhuys ministro degli esteri repugna l'idea di collaborare con l'Austria: è arrivato a mandare l'Human con dispacci particolari a La Cour, ambascia-tore francese a Vienna, allo scopo di sottrarsi all'invito papale, protestando imbarazzi finanziari e perfino l'instabilità del proprio governo, fondato su una coalizione di partiti contrari. Eppure un accordo di principio, ma impe­gnativo fra i due governi su la questione romana è un dato riconosciuto, e indiscutibile, dalle due cancellerie.
Vi si era arrivati per la disinvolta mutabilità ministeriale, ma soprat­tutto per hi scomparsa dal mondo politico del Cavaignac ed il lento affer­marsi del partito cattolico francese.
Dell'imprevista vittoria bonapartista sulla candidatura del generale, il de Thom 2) avanza apprezzamenti che, per essere dettati da un inviato au­striaco, acquistano un valore non disprezzabile. Osservando che un gran nu­mero di seguaci di Ledru-Rollin e di Raspail, c'est à dire des républicains rouges et socialistes hanno dato il voto a Luigi Bonaparte, constata che lo scacco di Cavaignac, malgrado i suoi grandi meriti, è dovuto à sa réputation de frane et sincère républicain contrapponendogli proprio colui de tous les hommes dont le meilleur titre à la confiance de la majorité nationale était de se prese nter comme le dissolva ut le plus actif du regime républicain . Si temeva, con Cavaignac, il consolidamento del regime repubblicano, una pressione educativa democratica della popolazione da parte sua e si preferì seguire il tenue filo monarchico, che già si delineava, esaltandolo: con tali motivi hautement proclamés agirono Thiers, Mole, Rémusat, Odilon Barrot, etc. Naturalmente tale ambiente politico informerà la condotta del gabinetto francese anche nell'affare di Roma.
Un serio intoppo all'accordo è l'affare di Ferrara e il procedimento au­striaco (3 marzo). Che i Ferraresi fossero obbligati a dar soddisfazione per gli atti di violenza e di brigantaggio contro la proprietà del console e qualche soldato austriaco, il Drouyn ammette, per quanto le riconosca violente ;
1) Il can. Aubert, dell'università di Lovonio, in una comunicazione al congresso del Ri­sorgimento di Torino (14 settembre 1956) ha parlato della volontà del governo belga di esser presente come nazione cattolica olla conferenza di Gaeta. Anzi i documenti rivelati dal canonico Aubert mostrano la speranza da parte belga che la conferenza fosse tenuta a Bruxelles, come centro pio adatto a tale incontro. Ma la dichiarata neutralità belga è serio ostacolo a tale conferenza, in cui si sistemeranno i vari interventi militari e, malgrado la dispo­sizione di re Leopoldo a farsi mediatore nelle controversie e pacificatore volonteroso, il pro­getto svani.
Il can. A. Simon, ha anche dato notizia nel congresso del Risorgimento n Messina del settembre 1954 dell'offerta di re Leopoldo e comunicate due lettere del Van der Weyer u Leo. poldo sull'atteggiamento di Palmerston nella questione romana. Vedi A. SIMON, Palmerston etica Etots pontificati en-1848, in Aiti del XXXIIX congresso di storia del Risorgimento italiano, Roma, 1958.
2) A. S. W., Franco - Rapporta - IX - 29.