Rassegna storica del Risorgimento
GAETA (CONFERENZA DI)
anno
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1958
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pagina
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223
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Contributi alla storia della conferenza di Gaeta 223
ma abusive le misure politiche adottate, come il ripristino da parte austriaca delle insegne papali tolte dagli edilìzi ed equivalenti ad un vero e proprio intervento negli affari interni dello stato pontifìcio da parte della sola Austria, escludendone la Francia, malgrado Paccordo esistente e proprio mentre si stava perfezionando il progetto di azione comune nello stato papale. Del resto, l'affare di Ferrara, che il gabinetto viennese ha giustificato con la più [sottile distinzione giuridica sull'interpretazione della cittadella presso tutte le cancellerie, era stato una decisa presa di posizione dell'Austria che da gran tempo prevedeva e ne fa fede il carteggio metternichiano i turbamenti più o meno gravi nello Stato pontificio, come sfocio logico al malgoverno amministrativo.
Sulla reazione romana alla foga papale il cancelliere ha testimonianze sotto un certo aspetto tranquillanti: la capitale è calma come di consueto, anzi apatica, le provincie non destano mquietudini. Il buon, senso popolano basta a sostituire il governo. Però il 25 novembre stesso si è parlato di repubblica e di decadenza del potere temporale 2) del papa che non pensa ne a Roma, né allo Stato suo .
Se il pontefice, memore delle ovazioni calorose, si aspettava atti di disperazione del popolo romano, è amaramente deluso: in Roma assicura un testimonio oculare e di retti principi al Palomba è estinta ogni scintilla di partito per Pio IX e si considera illegale e non vera la protesta papale da Gaeta, perchè viola la costituzione. Arriverà addirittura, il già devotissimo popolo romano ad accogliere burlescamente il Monitorio di scomunica del 1 gennaio e adagiarsi in molle indifferenza, purché non si parli più di governo di preti . Sostenuto dalla constatazione di tale calma e dall'adesione e .manifestissima e spontanea al ministero , il Mamiani tenterà le vie conciliative col sovrano fuggito, certo di interpretare il senso religioso e l'umana simpatia, che, come in fondo al suo animo, devono essere anche nei suoi concittadini. Ma col fermo proposito di convenientemente accordare il tem-porale dominio collo spirituale, desiderando i popoli tutti e con unanime voto che fra i due poteri intervenga una divisione profonda e compiuta, salva rimanendo la unità di ambedue nella stessa augusta persona ... .3)
La lettera che il Mamiani dirige al Gioberti in risposta alla sua esortazione conciliativa, non è una giustificazione per il naufragio dei suoi approcci e la conseguente secessione dei poteri voluta dall'assemblea, *) ma serena esposizione delle circostanze e dei conscguenti stati d'animo che le infernali influenze di Gaeta hanno suscitato. Anche l'Austria consiglia per la restaurazione papale i mezzi pacifici: una nota congiunta delle potenze, cui il papa ha rivolto l'appello, al governo provvisorio romano per ripristinare integro il governo del pontefice. Se tale suggerimento fallirà, si ricorrerà ai mezzi materiali: la flotta francese si schiererà davanti a Civitavecchia; le forze napoletane varcheranno le frontiere e le austriache passeranno il Po. Che è quella parte di territorio che il cancelliere chiamerà sempre la sua sfera di azione, la sua strategia topografica , in una parola, il suo limite.
1) A.S. W., Rome - 200 - Rapporti (Palomba).
2) La Jiepnbblìca Veneta oh., doc 372.
3) Ibidem, doc 379. *) Ibidem, doc 419.