Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; PINELLI PIER DIONIGI ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1918
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pagina
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560
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W - -> " " il. Colombo
-e non da amico. E allora, se io stimerai a proposito, ne scriverai al conte, il quale ne sono sicuro che ne vorrà la stampa....
Come già si rileva da queste lettere, Gioberti si limitò ad esprimere tutto il suo profondo dissenso dalle idee del Bai Pozzo senza giungere ai sospetti ed accuse sollevate dai suoi compagni d'esilio. Sfa eccolo nella nostra lettera erigersi a difensore della, lealtà e della fruona fede del Dal Pozzo : e di rincontro ecco gli altri esuli mordere anche lui sanguinosamente coli-epiteto di amiroftlo. Gioberti austro-filo ì Proprio lui che nel '49 lancerà poi l'accusa di austrofìlia al Pi-nelli ' Che invece nel '34 si accingeva a confutare l'apologia austriaca dello zio ? Ma tanta era la passione negli esuli ohe vedendo nel Gioberti un atteggiamento assai blando verso il Dal Pozzo, lo giudicarono complice dello stesso peccato.
Tornano qui a proposito le parole del Gioberti, riesumateci dal Solmi a intorno al bene dell'indipendenza pei- un popolo ed alla sua certa rovina se si adagia ad essere servo di barbari : Questi sentimenti non sono miei ma di tutti i buoni e leali figliuoli d'Italia, ma giova ripeterli acciò la crescente generazione se ne faccia il suo prò e si premunisca contro i sofismi di certi scrittori lodatori impudenti del giogo austriaco, apostati svergognati del nome e dell1 onore italiano*. Forse nell'intimità del suo pensiero Ira questi lodatori impudenti ed apostati svergognati il Gioberti avrà voluto alludere anche al Dal Pozzo. Ma tra apostati e traditoli corre divario : Gioberti distinse, gli esuli no ; morso per questo, reagì tracciando al Pinelli su di essi un quadro assai fosco.
Gioberti a Parigi non trovò negli esuli quella espansiva confidenza di cui avrebbe avuto bisogno a conforto dell'animo suo amareggiato. E ciò dovette parte all'indole sua-aitera e scontrosa, parte alla varietà dei caratteri ed alle debolezze umane dei suoi compagni d'esilio.
Chi studierà un giorno di proposito l'interessante tema dell'emigrazione italiana si troverà davanti a pagine di vita vissuta di una grandiosa e terribile drammaticità.
Passeranno davanti a lui alcuni esuli che come il Santarosa, serbarono, attraverso i dolori più atroci, la loro coscienza incontaminata mantenendo stoica fedeltà ai prlncipii ideali a cui patria, famiglia, averi, tutto sacrificarono j altri che, come il Gioberti, tra le persecu-
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documenti nuovi
* Sona, Mattini e Gioberti, Bibl.del Blsovgimonto st. (Serio VII. n. 8). Milano, AIbrìgni o Segati, p. 195.