Rassegna storica del Risorgimento

GAETA (CONFERENZA DI)
anno <1958>   pagina <241>
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Contributi alla storia della conferenza di Gaeta 241
La ripresa si delinca particolarmente delicata e pericolosa, dopo l'alzata di scudi dell*Assemblea, per tutti, ma in particolare per i plenipotenziari francesi *) Il ne fallait pas oublicr que mème le ministèrc était menacé d'étre mis en accusation pour s'ctre trop avance dans un sens, où la couferenee aurait voulu qu'il se fòt avance plus cncore . L'incaricato austriaco si sforza di ricondurre i lavori sulla base iniziale: la Nota papale del febbraio. A neu­tralizzare a Gaeta con altrettanta intransigenza la pazienza austriaca adope­rata a Parigi, egli ha costretto i mal guidati diplomatici francesi a riconoscere inalterato il princìpio informativo della conferenza: cioè il diritto delle quat­tro potenze a salvaguardare la restaurazione papale.
Non solo, ma les déclarations du ministèrc rancais à l'assemblée ne changent rien à la situation: il ne faut leur attribuer aitcune portée politi-que;2) elles n'ont été imposées que par une triste necessitò parlemcntaire .
L Esterhàzy garantisce che tali sono, letteralmente, le dichiarazioni di cui ha preso atto formalmente e che per riserva necessaria non compaiono, dice, nel resoconto ufficiale; ma che nondimeno sono l'essenza della sconfes­sione da parte dei plenipotenziari francesi del linguaggio ministeriale.
In vero, a parte l'accennata necessità della riserva, il de Rayneval, nel corso del dibattito, ha parlato di suscettibilità del popolo francese, eccitata al più alto grado, che era indispensabile calmare con assicurazioni, non solo sull'indipendenza del Santo Padre ma anche sulla libertà del popolo romano, che avrebbe dovuto esser libero, al ritorno del papa, di decidere sul proprio governo. Alle dichiarazioni di Esterhàzy, Martinez de la Rosa, Ludolf, trin­cerati dietro la formula del non intervento politico, de Rayneval opponeva che bisognava tener conto delle necessità diverse di ciascun governo, e sot­tolineava l'importanza dell'opinione pubblica aujourd'hui souveraine en France .
Di più, de Rayneval legge alcuni passi del dispaccio d'istruzioni del suo gabinetto, che non si permette nemmeno il dubbio che Pio IX possa annul­lare lo statuto e le istituzioni liberali e tornare al regime del 1846 .
Antonelli si fa premura di assicurare che sarebbe un ritorno impossibile, ma che il Santo Padre, pur avendo le migliori disposizioni, non prendeva alcun impegno.
Per quanto si possa e si deva lasciar margine al linguaggio ufficiale d'un resoconto, il divario fra le due versioni è piuttosto largo.
Evidentemente l'Austriaco, cui tardano le istruzioni viennesi, ha voluto adornarsi di meriti più grandi del vero.
Ma è invece molto reale la sconfessione della missione di Lesseps, e lo dimostrano gli avvenimenti; è tale sintomo che da solo basterebbe a de­nunciare quello che l'Hubner definisce l'agonia francese, attribuendola al sistema di governo* che non è sorretto né da un uomo, né da un partito, ma da ciò che è più instabile e dispotico: il suffragio universale .
Lesseps ha una missione ufficiosa: politica o militare ? In ogni modo è certo che egli agisce da solo, non collegato coi plenipotenziari connazionali, se non in via personale e privata.
l) A. S. W P. K. Rome. 92 - 23 maggio. *) Sottolineato nel testo.