Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; PINELLI PIER DIONIGI ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1918
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pagina
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561
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Una btterona fovetia ai V. Gioberti a P. Dionigi PimMl 56*1
zì<iit i dileggi degli avversarli e le privazioni di ogni sorta,'trovarono conforto negli studi ed in opere sublimi di carità : altri che, come il Bai Pozzo, si lasciarono vincere da crisi di scoramento e vaneggiarono pur di trovare una via di salvezza ai mali proprii ed a quelli del proprio paese : altri, esaltati, che sognarono lo sconvolgimento mondiale : altri ancora, meno forti, (e purtroppo sono i più), che non disdegnarono di sconfessare le loro azioni e si assoggettarono ad umilianti ritrattazioni pur di ottenere il sospirato rimpatrio ; altri infine che, travolti dalla disperazione e dal bisogno, si abbassarono ad atti non belli pur di conciliarsi il favore dei potenti.
Già nel '21 nel suo esilio in Svizzera Santorre di Santarosa si lamentava della condotta cosi poco saggia tenuta da piemontesi da costringere il Governo svizzero a prendere delle misure '.
A- Parigi poi gli esuli italiani erano svariatissimi per ingegno, per coltura, per indole, per condotta, per idee politiche, fi Tommaseo che ebbe modo di conoscerli ben da vicino, ce ne lasciò dal vero una descrizione assai viva ed anche cruda. Il 18 luglio 1834 aveva scritto al Lambruscnini : Quanti dolori, mio caro, sconosciuti e quante sconosciute virtù... Uomini di nobile ingegno costretti a privarsi del caffè, del tabacco, pei* non avere con che comprarlo: uomini, agiati un tempo, che vivono di patate e di latte ; infelici che passano le noi li d'inverno a tradurre, ravvolti in una coperta da letto per non morire di freddo... . Ma il Q5 .ottobre dello stesso anno descriveva al Capponia il rovescio della medaglia : .... Quante miserie italiane mi tocca raccattare a Parigi : l'Orioli si lamenta del Mamiani : t'Armano! si lamenta dell'Orioli : il Sercognani delTArmandi e l?Ar-
1 Ciò risulto da una'lèttera inedita fli Santorre eli Santaro3a scritta da Bos-sinieres, il 23 agOBto 1821, ti] colonnello Ton Berchem eli' Celigny. Colgo l'occasiono per comunicare agli studiosi., corto di JET loro cosa gradita, la Intona ventura ohe ebbi di l'inti'acéfaro lo 'preziose carte di Santorre di SantaroBa. Basti per ora l'annuncio ohe egli .lascio Confessioni e Bicordi ohe, salvo qualche intemwione, vanno dal 1801 al 1824, solo la minima parto sfruttate dal Bianchi, 19 volumi manoscritti di uno zibaldone letterario con poesie con stesure di commedie e di tragedie, i manoscritti : Delfo Sperante degli italiani* e le Lettere sióitiane M secolo XIII v, parecchie centinaia di lettera inedite ed altri documenti ùn-portantf che oltre a merito -UBE maggior luce il suo fervido sentimento di italianità e di odio contro l'Austri* riveleranno pure in lui uno scrittore insigne
I FILIPPO ORLANDO, Carteggi Mattoni, serie prima, V, p. 26, Boma, Boux, 1905.
8 DEL LUNGO E PBCNAS, Carteggio inedito di Tommaseo e Capponi. Bologna, Zanichelli, voi. it p. 189 e seg.