Rassegna storica del Risorgimento

GAETA (CONFERENZA DI)
anno <1958>   pagina <272>
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Maria Cessi Drudi
per simili inezie, l'Esterhazy sottolineerà che i risultati materiali e politici dell'intervento austriaco erano ormai storici e l'influenza e l'azione determi­nante del governo viennese sulla questione romana non erano certo un segreto per chiunque un poco addentro nelle fasi della stessa: l'occupazione delle Legazioni aveva in ogni modo preceduto quella di Roma.
A punte di spillo o di baionetta, sorda o aperta, nel campo diplomatico o nell'azione militare spiegata, la lotta che ha caratterizzato i lavori della Conferenza, continua. Ognuno dei contendenti, strappando momentanee con­cessioni, ai illude di superare il rivale.
Di certo, la rigida connessione strutturale austriaca e la lunga disciplina dei suoi diplomatici, hanno innegabili vantaggi sull'incerto equilibrio go­vernativo francese e sulla troppo spesso passionale e disinvolta abilità dei suoi inviati. Che hanno al loro attivo la seduzione innata della persona e della loro spiritualità, nonché il larvato, ma costante appoggio britannico.
Inspiratore e moderatore minuzioso e tenace, attraverso il suo instan­cabile plenipotenziario, dalla lontana Vienna, lo Schwarzenberg.
Ma né gli uni ne gli altri potevano illudersi di piegare la diplomazia va­ticana, nutrita di millenaria esperienza, qui emprunte son esprit d'argutie specieuse à ses études théologiquee: dà cento parole, mai una parola .
In fondo, ohi emerge dalla piccola folla della Conferenza, con una sua fisionomia diplomatica, con una sua chiara visione politica, chi, senza clamori, la padroneggia con abili colpi di timone, è l'Antonella: vi ha affinato la sua fresca esperienza di affari abbastanza per tenerli poi in mano tanto a lungo.
MABIA CESSI DRUDI