Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; LOMBARDIA ; SACCHI ACHILLE ; GARIBALDI GIUSEPPE
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Anna Simonetta
inviò tosto qualche amico a Genova ed a Torino per sapere come vi andassero le cose. In tre o quattro giorni potè constatare di essere stato ingannato e fu avvertito che il Duca stesso di Savoja, fattuale re, marciava colla sua divisione alla volta di Castelletto per farlo prigioniero. Il Generale non mise indugio a lasciare il Piemonte e nella sera del 10 od 11 agosto partì rapidamente per Arona dove presi i due piroscafi del lago e le più grosse barche imbarcò la sua gente i due cannoni ed ogni cosa e sbarcò la mattina seguente sulla sponda lombarda del lago in Luino mentre ottomila soldati ed il Duca di Savoja entravano difatti in Ca-stelletto con un palmo di naso.
Frattanto però Giacomo Durando, messo alcuni mesi prima dal governo provvisorio al comando dei volontari accorsi fin dall'aprile a chiudere i passi delle Alpi tirolesi, si era ritirato di là per la più breve e sicura via in Piemonte, conducendo quattromilacinquecento uomini armati di eccellenti carabine, ed il Griffati fatto appena generale con diecimila uomini della nuova truppa lombarda, con venti pezzi d'artiglieria di campagna egregiamente montati, con mu nizioni e seicento mila lire si ritirava da Brescia per la Valtellina nel cantone Grigioni consegnando alla Svizzera siffatto tesoro di armi che furono messe nel-Varsenale di Lucerna e più tardi consegnate al governo di Piemonte. Di tal modo Garibaldi sbarcando a Luino osava con un migliajo d'uomini *) rialzare in Lombardia la bandiera italiana contro l'Austria trionfante. Un battaglione croato con cinque cannoni {mille uomini circa)*) venne tosto diretto a Luino da Varese
*) Si è discusso sol numero esatto di uomini che partecipò con Garibaldi alla campagna del '48. In realtà il loro numero doveva variare da un giorno all'altro: mentre da un lato alcuni, sfiduciati, disertavano, altri se ne aggiungevano. II nostro autore parla qui di un migliaio di uomini, e poco oltre, descrivendo come Garibaldi divise le proprie forze a Luino, precisa che un gruppo era di 600 e l'altro di 500: dunque 1100 in tutto. GARIBALDI (op. cii., p. 198) dice di essere sbarcato a Luino con ottocento uomini circa, e per Medici (in A. DUMAS, op. cit., p. 372) essi erano solo 7S0; ma il loro numero era in realtà certamente superiore: a Castelletto Garibaldi era accampato con 1300 uomini circa (lettera del Luog, Gcn. D'Orfengo del 13 agosto), o con circa 1700 (lettera dello stesso giorno del Segretario Comunale di Castelletto). Ad Arona giunse con una truppa che ammonterà forse a 1300 uomini (lettera del Comando Militare di Arona del 14), e ad Arona furono distribuite agli uomini di Garibaldi esattamente 1286 razioni di pane (come risulta sia da una lettera del Sindaco di Arona, sia da una lettera del Primo Ufficiale presso il Ministero di Guerra e Marina, sia da una lettera del Consigliere d'Intendenza al Duca di Genova). Secondo A. ELIA (Ricordi di un veterano dal 1847-48 al 1900, Roma, Tipo-lit. del Genio Civile, 1906, p. SI) ad Arona si sarebbero imbarcati in 1500. È questa la cifra riferita anche dal GUEIIZONI (pp. cit., p. 238)." Ln cifra precisa dei volontari ad Arona dovrebbe ritenersi quella di 1286; tale numero si è certamente accresciuto a Luino dopo il vittorioso combattimento del 15; ma poiché è invece probabile che non tatti i 1286 volontari si siano effettivamente imbarcati ad Arona, così la cifra di 1100 data dal nostro autore come numero complessivo prima, della battaglia dovrebbe essere pressoché esatta. Le lettere citate sono pubblicate in A. CAVACIOCCHT, Le prime gesta di Garibaldi in Italia, in Rivista Militare Italiana, anno LII (1907), p. 1067.
2) Anche sulle forze impiegate dagli Austriaci a Luino si danno le cifre più diverse: il VECCHI (op. cit., p. 208) parla di un drappello dì 700 fanti imperiali : secondo il GUERZONI (op. cit., p. 238) la colonna austriaca era eforte press'a poco quanto la garibaldina , e tale indicazione corrisponderebbe sostanzialmente a quella del nostro autore. Anche PICOZZI (op. cui, p. 36) parla di un corpo di circa mille Austriaci : Medici (in A. DUMAS, op. cix., p. 374) riferisce che gli Austriaci potevano essere dai mille ai mille duegento ; per ELIA (op. cit., p. 52) il loro numero ammontava a ben tremila. Per il Sindaco di Cannobio gli Austriaci erano invece 500, e per Ferdinando di Savoia il loro numera scende a 400; per questi ultimi documenti vedi CAVACIOCCHT (op. cit., p. 1082).
Stando poi alle font! austrìache, il Molliary, ohe comandava gli uomini inviati contro Garibaldi, dice di essersi mosso da Varese con 3 delle 4 compagnie che forma-