Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; SOCIALISMO ; GIORNALISMO
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1958
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Luigi Ambiosoli
teorici sull'intiarprctazione del marxismo, contrasti tra il marxismo e la dottrina sociale della Chiesa, internazionalismo, antimilitarismo: ecco alcuni dei numerosi motivi che affiorano dalli- pagine dei giornali esaminati.
I primi periodici schedati rientrano ancora nel clima mazziniano e democratico ereditato dal Partito d'Azione: sono giornali delle Società di Mutuo Soccorso, la prima forma organizzativa assunta dalla classe operaia, anche per ispirazione della parte più. illuminata della borghesia. Ma proprio in seno alle Società di Mutuo Soccorso si manifestano lo prime tendenze autonomistiche degli operai, con forme di aperta ribellione nei confronti dei soci non operai e tendenza a fare di tali organismi delle leghe di resistenza ante litleram. Nel 1864 si ha la prima visita di Bakunin in Italia dove ritornerà nell'anno successivo per trattenersi fino al 1867 e svolgervi una propaganda sempre più intensa e penetrante. Nel 1868 appare a Lodi, per opera di Enrico Bignami, La Plebe, un giornale di estrema importanza per la diffusione del marxismo in Italia; Tanno prima, a Milano, aveva iniziato le sue pubblicazioni II Secolo, un giornale che, nelle intenzioni del suo fondatore, avrebbe dovuto rivolgersi ai ceti che il suffragio allargato e la divulgazione della cultura avrebbero chiamato ad ima più intensa vita sociale e politica (p. 12). Ed il giornale radicale lombardo riuscì veramente ad imporsi, nei primi anni della sua esistenza, come giornale popolare ed a raggiungere una diffusione impressionante. Era il periodo aureo della democrazia cavallottiana. Ma mancava ad esso quel contenuto classista che solo poteva rispondere alle nuove esigenze della classe lavoratrice; e così II Secolo si escluse dal movimento operaio, anche se conservò quel carattere, indubbiamente positivo, di organo della parte più progressista della borghesia. Prendiamo un altro giornale: II Gaz* zettino rosa, pure nato in quegli anni (1868); anche qui gli inizi avvengono in un'atmosfera democraticoradicale. Ma ben presto nella redazione prenderanno il sopravvento gli internazionalisti e, di fronte all'interpretazione della Comune di Parigi, si verificherà la separazione netta ed indiscutibile tra radicali ed internazionalisti. Dopo la Comune, anche le polemiche tra mazziniani e internazionalisti assumeranno tono più violento, senza più compromessi: i due movimenti sono destinati a camminare su due strade opposte e, mentre l'influenza mazziniana sul movimento operaio italiano andrà diminuendo, acquisterà sempre maggior peso quella dei seguaci di Bakunin. Il passaggio poi dall'anarchismo diffuso dall'agitatore russo, al socialismo marxistico sarà graduale ma non insensibile; il documento più evidente di tale crisi è la famosa lettera del Costa agli amici di Romagna pubblicata il 27 luglio 1879 dalla Plebe del Bignami. Prima di arrivare alla formazione di un partito legalitario (cioè operante alla luce del sole, non più nella clandestinità) occorrerà lasciar passare altri tre anni: del 1882 è la fondazione del Partito Operaio Italiano, preceduta però dalla trasformazione di molte società di mutuo soccorso in circoli operai con carattere sempre più rigorosamente classista. Nel 1875 La Plebe si trasferì da Lodi a Milano tentando di affermarsi come quotidiano ma fu costretta presto a ripiegare su una periodicità settimanali*. Essa andò sempre più orientandosi verso il socialismo marxistico contro il bakunismo: La Plebe prendeva così più chiaramente posizione nella lotta di tendenze tra anarchici e ' legalitari ' che si agitò in quegli anni: e su queste posizioni antianarchiche si schierò anche l'organizzazione più direttamente ispirata all'azione della Plebe (e dei